Gli egizi e la scrittura

il papiro
L'evoluzione della scrittura nell'antico  Egitto è molto diversa da quella avvenuta in Mesopotamia, mentre i sumeri infatti dovevano utilizzare scomode tavolette di argilla per incidere i propri segni iconografici, in Egitto nasceva il papiro, una pianta che permetteva di creare dei rotoli simili a quelli di carta che potevano essere agevolmente scritti e addirittura dipinti.
Le prime forme di scrittura rinvenute si chiamavano geroglifici, con il tempo le immagini assunsero un concetto più elaborato, trasformandosi in ideogrammi, ovvero da semplice riproduzione si trasformarono in concetti da interpretare più complessi che permettevano una maggior forma di espressione.

L'evoluzione fondamentale della scrittura avvenne quando gli scribi iniziarono a raffigurare non tanto le cose le idee ma i suoni dei nomi, passando ad una scrittura fonetica che ricordava, a livello di immagini, la rappresentazione dei rebus. Certo questa forma di scrittura sillabica-fonetica era comunque molto complessa e riservata agli strati più colti della scala sociale (sacerdote e scribi), fu utilizzata comunque per più di 2000 anni prima di trasformarsi in alfabeto.
geroglifici egizi


Per moltissimi secoli la scrittura degli egizi fu incomprensibile agli studiosi e agli archeologici fino a quando, per caso, su una pietra ritrovata a Rosetta, nel delta del Nilo, uno studioso francese si accorse che a fianco della scrittura egizia era presente anche un'incisione in greco, traducendo queste iscrizioni fu possibile decifrare la scrittura egizia.
la stele di Rosetta

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