Gli egizi, la religione e l'imbalsamazione dei corpi


Gli egizi erano politeisti, ovvero adoravano molte divinità, il faraone stesso era considerato un dio e come tale veniva adorato e venerato.


Le divinità egizie  rappresentavano  gli elementi della  natura che in maggior modo influenzavano la vita  e il benessere delle persone, essere devoti ad un dio significava cercare di ingraziarselo per ottenere   benefici e benessere collettivo.

Tra gli dei venerati dagli egizi troviamo:


Amon Ra: il dio sole, il dio più importante di tutti, colui che aveva creato gli uomini 


 Osiride:
 il responsabile di tutti gli eventi che avevano contribuito a fare diventare l'Egitto  un posto ricco e felice, Osiride era nell'immaginario collettivo colui che aveva tramandato agli egiziani le conoscenze  per permettergli di vivere floridamente, trasmettendo  le conoscenze sulla coltivazione e gli attrezzi per metterle in pratica, colui che aveva insegnato alle donne l'arte della tessitura e della musica, colui che aveva insegnato al popolo come costruire case, come produrre il pane e la birra ecc....
Iside:
 moglie di Osiride e protrettrice delle donne, impersonificava la dea della vita e dell'amore

Horus: figlio di Osiride e Iside, rappresentava il dio del cielo e il suo compito era proteggere il faraone. Era il dio nazionale dell'Egitto


Anubi:
il dio dei morti e inventore dell'imbalsamazione

Sobek:
il dio coccodrillo, era il re delle acque del fiume e della fertilità

Thot:
 l'inventore della scrittura e il protettore degli scribi.

Oltre a venerare queste personificazioni astratte divine, gli egizi veneravano anche numerosi animali per via dei benefici che potevano trarne, considerandoli quindi come tramite degli dei. Veneravano il coccodrillo, per esempio, perchè la sua comparsa nel nilo significava l'annuncio delle piene del fiume, l'ibis perchè puliva il limo del fiume dalla presenza di serpenti, lo sciacallo perchè manteneva pulite le rive del fiume, lo sparviero e il gatto perchè uccidevano i roditori che si nutrivano di frumento.

La venerazione agli dei e ai simboli del potere divino veniva realizzata attraverso l'edificazione di templi e offerte di ogni tipo, in questo modo gli egizi speravano di ingraziarsi il favore divino evitando inondazioni, siccità, tempeste e altri eventi nefasti.

Secondo le credenze della religione egizia ogni uomo possedeva una forza vitale che doveva restare unita al corpo anche dopo la morte per poter permettere la vita eterna, sulla base di questo principio si diffusero le pratiche dell'imbalsamazione e della mummificazione dei corpi dei defunti.


L'imbalsamazione di un corpo era un rito lungo e costoso, destinato solo alle persone più facoltose e importanti, prevedeva la rimozione del cervello e di tutti gli organi interni dal corpo tranne il cuore, gli organi venivano poi riposti in appositi vasi, i canopi.
Si procedeva poi a riempire il corpo, svuotato dalle viscere, con mirra e altre spezie per poi ricucire tutte le aperture del corpo, che doveva poi essere lasciato per 70 giorni nel natron, una sostanza salina; trascorso questo periodo il corpo veniva lavato e avvolto in lunghe bende di lino imbevute di resina, sul volto veniva riposta una maschera funebre che rappresentava fedelmente i lineamenti del defunto in modo da renderlo riconoscibile agli dei dell'aldilà.
Il corpo veniva poi deposto all'interno delle piramidi con un ricchissimo corredo funebre composto da beni di ogni genere e natura.

Per quanto riguarda i riti funebri dei poveri, i  corpi venivano lavati e poi seppelliti nel deserto in attesa dell'essiccazione.

Approfondimenti:
LA CIVILTA' EGIZIA 
LE PIRAMIDI 
LA SCRITTURA
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Commenti

  1. Io, di terza media anni, ho trovato al quanto soddisfacente questo testo, facilmente comprensibile e che in poche righe descrive perfettamente l'argomento in questione. Complimenti davvero agli autori di questo blog!

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  2. Veramente chiaro e semplice

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  3. Io direi che va bene pure per le medie, non solo per le elementari. Lo dico perchè vado in prima media😊😊

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