Il calore

Il calore è una forma di energia anche chiamata energia termica.

La prima fonte di calore che è arrivata sulla terra, permettendone la vita, è l'energia solare, con l'evoluzione delle società l'uomo ha imparato altri modi per produrre calore:


la combustione  è una reazione chimica che scaturisce dall'unione di alcune sostanze (benzina, alcol, gas, legno, petrolio ecc...) con l'ossigeno al raggiungimento di determinate temperature. La benzina e l'alcol bruciano molto facilmente, il carbone invece prende fuoco solo a temperature molto alte. Queste sostanze vengono impiegate per il riscaldamento delle case, per la cottura dei cibi e per la produzione di energia per macchinari e automobili.

l'attrito  ovvero lo strofinamento di due corpi a contatto che oppongono una certa resistenza. Se si sfregano le mani, per esempio, queste si scaldano, anche se l'esempio più immediato di calore da attrito è quello del fiammifero che prende fuoco quando viene strisciato su una superficie ruvida.


trasformazione dell'energia, ovvero quando una forma di energia si trasforma in un'altra energia produce calore. L'energia elettrica, attraverso la lampadina, si trasforma in energia luminosa e calda, quindi in produzione di calore. Con l'energia è possibile alimentare il forno, il ferro da stiro, termosifoni e altri elettrodomestici che producono calore. 

Il calore si trasmette da un corpo all'altro, il passaggio avviene dal corpo più caldo, che cede calore, al più freddo, che lo riceve. Il calore si trasmette in tre diversi modi:

per conduzione - avviene quando due corpi solidi, di temperatura diversa, vengono a contatto. I metalli sono dei conduttori di calore in quanto lo assorbono molto velocemente e lo trasmettono con altrettanta facilità. Ci sono anche sostanze isolanti che ne ostacolano il passaggio.

per convenzione - avviene tra i liquidi o i gas in movimento. L'esempio più semplice da comprendere è quello della pentola d'acqua sul gas: l'acqua sul fondo della pentola si scalda per prima, diventa più leggera e sale verso l'alto, dove entra a contatto con l'acqua ancora fredda, raffreddandosi nuovamente ridiscende in basso e questo movimento continua fino a quando tutta l'acqua non si sarà scaldata.

per irraggiamento - in questo caso non c'è contatto diretto, il calore del sole arriva per irraggiamento attraverso l'atmosfera.

LA DILATAZIONE TERMICA

Le molecole dei corpi non stanno mai ferme, dando calore a un corpo viene fornito a questo tanta energia che ne aumenta il movimento. Muovendosi, le molecole si allontanano l'una dall'altra, occupando più spazio. 
Da questo possiamo concludere che, per mezzo del calore, le sostanze solide, liquide o gassose si dilatano e aumentano di volume.


LA TEMPERATURA
Il calore è una forma di calore, la termeperatura è la quantità di calore posseduta da un corpo.
Per misurare la temperatura occorre utilizzare un termometro che funziona sfruttando la dilatazione dei corpi: in una piccola ampolla situata sotto una cannuccia di vetro è depositato del liquido (solitamente mercurio), e di fianco alla cannuccia è posta una scala graduata utile per misurare la temperatura. Con il calore il liquido si dilata e sale, indicando la temperatura sulla scala graduata. L'unità di misura della temperatura è il grado centigrado, simboleggiato con °C. Se la temperatura equivale a zero gradi 0° il ghiaccio si scioglie, alla temperatura di 100° invece l'acqua b olle.
La tempratura del corpo solitamente è di 37°, quando li supera significa che si ha la febbre.

Con il variare del calore un corpo può passare dallo stato solido a quello liquido e gassoso, o viceversa. 
Questo fenomeno si chiama passaggio di stato e si verifica dando o togliendo calore. Dando molto calore le molecole aumentano il loro movimento allontanandosi e la sostanza si trasforma da solida a liquida o gassosa.
La perdita di calore fa rallentare il movimento delle molecole, i legami diventano più forti e si hanno i passaggi inversi.

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