L'Imperatore Ottaviano Augusto e la Pax Romana

Riassunto su Ottaviano, primo imperatore romano
A differenza di Giulio Cesare, che aveva imposto il suo potere in modo dittatoriale, Ottaviano riuscì a farsi investire da un potere anche superiore direttamente dal Senato, potendo contare sull'appoggio della classe dirigente aristocratica Romana. 

Ottaviano fu un abile politico, e riuscì a farsi assegnare direttamente da Senato le cariche più prestigiose e importanti di Roma: tribuno della plebe, proconsole di tutte le province e pontefice massimo, fino ad ottenere, nel 27 a.C, il titolo di Augusto, (che significa “degno di venerazione”) e il prenome di Imperatore , (che significa “generale vittorioso”). Con lui nasce ufficialmente l’impero romano.

Ottaviano vantava legami familiari con Giulio Cesare, oltre ad essere stato designato nel suo testamento quale successore e “figlio adottivo”, e questo gli valse la benevolenza dell’esercito, che Cesare aveva reso grande e forte, oltre che economicamente indipendente, e probabilmente ci furono delle occasioni in gioventù che gli permisero di mettere in mostra le sue abilità, militari e oratorie, ma il successo di Ottaviano fu comunque merito della sua intelligenza brillante e saggia, ponderata ma lungimirante, e della sua personalità affidabile e prudente. 


Con la morte di Marco Antonio si aprì per Ottaviano Augusto un periodo di governo prospero e sereno, le guerre sanguinose che avevano marchiato la coscienza della città eterna dissiparono il loro violento ricordo e lasciarono lo spazio per porre le fondamenta di una pace interna duratura, la pax romana, che dominerà per ben due secoli. 

La saggia politica di Ottaviano riuscì a creare equilibri in grado di accontentare tutti: riformò lo Stato Romano dividendo le province in senatorie, amministrate dal Senato, e imperiali, di cui mantenne il controllo nominandone personalmente i governatori. Le province imperiali erano i territori di frontiera, nei quali vi era un’alta concentrazione di truppe, e questa scelta gli permise di mantenere il controllo sull’esercito e difendere i confini dell’Impero.

Le strutture di Roma, pagina per la scuola primaria
Concesse benefici alla plebe e se ne ingraziò il favore organizzando grandiosi giochi nel circo, molto amati dal popolo, e soprattutto si occupò dell’aspetto urbanistico della città, costruendo nuovi edifici e mantenendo un buon livello di manutenzione delle infrastrutture esistenti, come l’acquedotto, opera fondamentale per mantenere vivibile una grande città come Roma che contava . Con Ottaviano si assiste ad una politica di consolidamento, l’espansionismo aveva esteso i confini romani ma il lavoro di Ottaviano fu fondamentale affinché queste annessioni geografiche corrispondessero anche ad un vero senso di appartenenza delle persone che le abitavano. Il modo di vivere romano si diffuse in tutte e province, lingua, religione, usi e costumi romani si radicarono parallelamente alla costruzione di ponti, di strade, di anfiteatri e di terme.
Ottaviano Augusto morì nel 14 d.C., lasciando l’eredità del governo di Roma a suo figlio adottivo Tiberio.

Nei 200 anni della Pax Romana si succedettero diverse dinastie, da padre in figlio, e ripresero le guerre di espansione, nel 46 dc l’imperatore Claudio annesse la Britannia (attuale Gran Bretagna) e sotto l’imperatore Traiano, nel 106 d.C. Roma vide la sua massima espansione, arrivando a confinare con la Mesopotamia.
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