La foresta pluviale


La foresta pluviale, anche detta foresta equatoriale, è caratteristica dell'ambiente tipico della fascia climatica torrida.

Si sviluppa intorno all'equatore, dove le temperature sono elevate e il tasso di umidità è molto alto per via delle frequenti precipitazioni, e proprio da questo prende il nome, pluviale deriva infatti da pioggia.

Le alte temperature e l'abbondanza di acqua permettono alla vegetazione di crescere rigogliosa e parallelamente rendono l'ambiente poco adatto agli insediamenti umani.

La foresta fluviale abbonda di alberi sempre verdi dai fusti molto alti e da un sottobosco dove erbe, felci e piante crescono in modo fitto e disordinato.
Tutta quest'abbondanza di natura è resa ancora più selvaggia dallo spontaneo fluire delle liane, rampicanti legnosi che si appoggiano ai rami per infittire ulteriormente un ambiente in cui la natura riesce a trovare libero sfogo.

Molte specie di animali vivono in questo ambiente, numerose scimmie e uccelli ma soprattutto c'è una varietà incredibile di insetti, alcuni anche velenosi per l'uomo.

Le foreste pluviali si trovano:

  • in America Meridionale, lungo il Rio delle Amazzoni, dove la foresta amazzonica copre da sola il 7% della superficie terrestre
  • in Africa, lungo il corso del Fiume Congo-Zaire
  • in India e nel sud-est asiatico
  • in Australia settentrionale


Le popolazioni che vivono in queste zone sono poche e prevalentemente autoctone, come gli indios dell'Amazzonia, i pigmei dell'Africa e i Papua della Nuova Guinea, si tratta di piccoli nuclei di popolazioni che sopravvivono in un ambiente ostile vivendo di caccia e di pesca, cercando di sopravvivere secondo antichissime tradizioni, in contrasto con l'industria occidentale che cerca espandersi sempre più con un intensivo sfruttamento di terreno. Lo stesso, semplice, contatto  con il mondo occidentale  ha introdotto nuove malattie che ne hanno decimato la popolazione.

Le foreste pluviali sono i polmoni della terra, è solo grazie a queste grandi isole vegetali che vengono assorbite grandi quantità di anidride carbonica e ne vengono prodotte altrettante di ossigeno.



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