La formazione e la trasformazione delle montagne


La nascita delle montagne è antica, quasi quanto la storia di tutta la terra.
Miliardi di anni fa la terra era una palla infuocata e incandescente, il lento e progressivo raffreddarsi della crosta terrestre che galleggia sul magma ha dato via alla storia della Terra, inizialmente circoscrivibile ad un'unica zona di terra ferma chiamata Pangea e completamente circondata dal mare.

Quando la Pangea iniziò a spezzarsi diverse zolle si allontanarono, formando i continenti separati tra loro dagli oceani.

Queste zolle sono in continuo movimento, sollecitate dalle energie sotterranee su cui galleggiano e i movimenti e gli scontri della crosta terrestre hanno determinato la nascita delle montagne di origine tettonica. La catena montuosa delle Alpi è di origine tettonica. 

riassunto sulla formazione delle montagne per la scuola

Il lento processo con cui si sono formate le montagne si chiama orogenesi.

Le montagne di origine vulcanica si sono formate a seguito della spaccatura della crosta terrestre attraverso il quale è fuoriuscito il magma, la lava si è solidificata formando le rocce e queste rocce hanno dato vita ai vulcani, montagne create con i depositi accumulati del magma.
Montagne di origine vulcanica presenti in Italia sono il Vesuvio e l'Etna.

Se la formazione delle montagne può avere origine diversa ed essere antichissima, la loro trasformazione è un processo continuo.

A plasmare la forma delle montagne interviene l'erosione degli agenti atmosferici (vento, pioggia, gelo e ghiaccio), lo scorrere dell'acqua dei torrenti e dei fiumi, l'incalzante forza dell'acqua del mare e  le violente manifestazioni naturali quali terremoti, maremoti, frane e fuoriuscite vulcaniche.

La pioggia penetra nelle fessure delle rocce occupando tutto lo spazio disponibile e quando il freddo la trasforma in ghiaccio aumenta di volume e spacca la roccia. Sulle cime delle montagne è la neve a trasformarsi in ghiaccio, il peso dei ghiacciai è imponente e scivola verso il basso, levigando i profili delle cime e rendendoli appuntiti.
Le onde del mare, con il loro continuo infrangersi contro le montagne ne erodono la forma e formano gli scogli mentre i torrenti e i  fiumi scavano nel terreno e trasportano i detriti a valle, dove formano le valli fluviali.

Questi processi sono lenti e inesorabili e fanno parte della normale trasformazione delle montagne, gli eventi catastrofici come terremoti o maremoti, invece, non sono prevedibili o controllabili e possono modificare l'aspetto di una montagna, o addirittura spazzarla via, nel giro di pochissimi secondi.

L'età delle montagne

L'aspetto della montagna può aiutarci a comprenderne l'età.
Le montagne più vecchie hanno subito per maggior tempo le conseguenze degli agenti atmosferici e i loro profili si sono addolciti, i pendii si sono avallati e le valli si sono stabilizzate perdendo profondità.

Le montagne più giovani hanno subito meno questi processi naturali e risultano più spigolose, hanno cime appuntite, altezze elevate e pendii molto ripidi.

Il tempo, quindi, ammorbidisce e ridimensiona le montagne tanto da farle sembrare placide colline, come nel caso dei Monti Pisani, antichissima formazione montuosa della Toscana.

riassunto sulla trasformazione delle montagne, calcolare l'età dei massicci monuosi




ultimo aggiornamento novembre 2020

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