La terra non è piatta e non è al centro dell'Universo. La cosmologia nella storia.


La cosmologia, scienza inclusa nell'ampio raggio dell'astronomia, studia l'universo concepito come un unico insieme per scoprirne le origini, la struttura e le leggi dell'equilibrio cosmico che organizzano in modo ordinato tutti gli elementi dell'infinito, sia quelli che possiamo vedere, a occhio nudo o grazie alla tecnologia, sia quelli che non siamo ancora riusciti a scoprire e a raggiungere con le nostre attuali conoscenze.

Gli interrogativi che da sempre animano i cosmologi sono quelli che risalgono alla notte dei tempi, quando l'universo si è formato e sviluppato, dando vita a una danza nel cielo che coinvolge milioni e milioni di corpi celesti

L'uomo, da quando si può dir tale, si è sempre soffermato a osservare quel cielo in cui trovava punti di riferimento per orientarsi e in cui cercava di leggere risposte alle proprie domande, in quel cielo vedeva una mano divina, forze dominatrici, poteri benevoli o avversi, ma anche la razionalità di un equilibrio scandito da tempi matematici, da movimenti prevedibili, da traiettorie stabilite.

L'universo nella storia. Roghi ardenti come le stelle.Le testimonianze degli approcci cosmologici nella storia sono tante e anche molto antiche, a partire dal sito di Stonehenge, la bizzarra struttura circolare di grandi pietre situata nell'Inghilterra meridionale, luogo dove per centinaia di anni si sono svolti riti religiosi e osservazioni astronomiche.
Le piramidi di Giza non sono semplici monumenti funerari, sono state edificate con chiari principi matematici e astronomici.

Ma per quanto gli antichi osservassero il cielo per trarne grandi conoscenze, la loro visione della Terra e dell'insieme dell'Universo era influenzata dall'ingombrante ego umano che pretendeva di salire sul piedistallo e di far girare tutto attorno al proprio fazzoletto di terra... Già, la Terra, il nostro pianeta, era inconcepibile immaginarla sferica, idea culturalmente indigesta nonostante le sane speculazioni di greci illuminati come Pitagora e Aristotele e fino al III secolo A.C. nell'immaginario collettivo restò piatta... poi durante l'ellenismo sempre i Greci dimostrarono, fisica alla mano, che la terra era tonda e non piatta. Non si trattava più di una teoria ma di un dato di fatto, nonostante ciò questa nuova concezione della Terra impiegò moltissimo tempo per essere accettata culturalmente nel "vecchio mondo" che ancora non sospettava di non essere che una faccia della medaglia...
I primi tentativi di circumnavigazione del mondo arriveranno solo nel 1500 inoltrato, con Magellano ed Elcano, periodo sufficientemente maturo per sfidare quelle sconfinate acque impetuose come epiche barriere.

Sarà Nicolò Copernico, nel tardo medioevo, a dimostrare scientificamente il concetto eliocentrico dell'universo spodestando la Terra dal suo ruolo centrale per sostituirla con il Sole ma nonostante la sua posizione autorevole nel mondo scientifico non solo faticherà per difendere quelle teorie per cui il mondo non era pronto, tanto da proibire le sue opere per limitare la diffusione di quelle idee pericolose, che saranno comunque ulteriormente sviluppate da Galileo Galilei e Giovanni Keplero.

Il frate domenicano Giordano Bruno  sostenne con energia e fervore che lo spazio è infinito e le stelle sono altri soli. Filosofo e scrittore, uomo di grande carisma, credeva nell'universo infinito pieno di mondi infiniti, creato da un Dio infinito... un universo che suscitava un amore infinito.
 Il 17 febbraio del 1600, a Roma, fu messo al rogo.

Riconoscere che la Terra, e con lei l'uomo, non sono al centro dell'universo fu un processo lento e difficile nella storia della civiltà, e dunque dell'uomo. 

Il prossimo passo necessario per l'umanità resta quello di imparare a rispettare questa Terra di cui siamo ospiti e non padroni. Probabilmente nell'Universo ci sono altre forme di vita di cui non conosciamo ancora l'esistenza, ma questo pensiero non dovrebbe comunque distoglierci dalla priorità impellente  di preoccuparci  affinché le prossime generazioni possano avere ancora una Terra sotto i piedi.


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