Gli uccelli della preistoria


Già alcuni dinosauri avevano iniziato a volare, ma con la loro scomparsa il cielo si animò con la presenza di uccelli molto più evoluti, alcuni dei quali sorprendentemente grandi.

L'argentavis (argentavis magnificens)

Il nome significa "magnifico uccello argentino" e, con la sua apertura alare di 7 metri, l'altezza di un metro e mezzo e un peso stimato in 70 kg è stato il più grande uccello mai esistito.

Camminava con facilità sulla terraferma grazie alle zampe robuste e grandi, vista la sua stazza non doveva essere un gran volatore, probabilmente era abile a sfruttare le correnti ascensionali dei venti per planare da grandi altezze. Era un predatore, e questo significa che cacciava, anche se non disdegnava le carcasse in decomposizione che poteva incontrare nel suo percorso.
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Aveva un grande becco sottile con una punta ricurva uncinata e massicci artigli che utilizzava per trasportare il cibo nel nido o per lacerare i pezzi di carne. Non sono stati ritrovati fossili completi ma solo parti di diversi esemplari, si sa comunque che visse circa 6 milioni di anni fa in sud America, e in particolare, in Argentina.

L'osteodontornite (Osteodontornis orri)

Un nome più facile probabilmente si poteva cercare per questo grande uccello che solcava gli oceani dai 20 ai 10 milioni di anni fa, ma se si chiama così c'è un perchè... il nome significa "uccello dai denti ossei" ed è proprio questa la caratteristica principale che lo rende unico. Il suo becco uncinato era enorme, sproporzionato rispetto al corpo tanto che in volo doveva ripiegare il collo all'indietro per mantenere l'equilibrio, ed era formato da una vera e propria dentatura a zig zag in cui denti ossei aguzzi si intervallavano con denti più piccoli e piatti. Questa dentatura era particolarmente adatta a catturare e mangiare prede molli, come i calamari, animali che si presume costituissero la sua dieta principale.
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L'osteodontornite era un grande uccello, secondo per dimensioni solo all'argentavis, alto un metro e venti e con un'apertura alare di 6 metri, era dotato però di un'ossatura molto leggera che doveva agevolarlo in volo, anche se, considerando la sua stazza, di nuovo non doveva essere un grande volatore ma piuttosto un uccello da scogliera e da voli planari, proprio come l'argentavis.
I fossili di osteodontornite sono stati rinvenuti presso l'oceano Pacifico e in Europa.



Il presbiornite (Presbyornis)

uccelli del passato
Il presbiornite visse tra i 60 e i 50 milioni di anni fa in Nord America e probabilmente anche in Asia e in Europa. Era simile a un'anatra e a un trampoliere al tempo stesso, con le dimensioni di un'oca o di un cigno. Le zampe e il collo erano molto lunghi e non doveva essere un gran nuotatore. A parte l'aspetto simpatico e buffo, che raggruppa le caratteristiche di molti altri uccelli contemporanei non si sa molto su questo lontano antenato che probabilmente non ha lasciato una discendenza diretta, sappiamo che viveva assieme ad altri numerosi esemplari nelle colonie e che proprio questo affollamento di individui era il motivo di diffusione di epidemie di botulino, la tossina più mortale che ci sia e che anche oggi attacca ferocemente uccelli come i gabbiani.

Il Paleolodo (Palaelodus)

l'antenato del fenicottero, il Paleolodo

Considerato da molti come l'antenato dei fenicotteri, questo uccello  che visse tra i 30 e i 10 milioni di anni fa in Europa e in Australia era però più piccolo degli attuali fenicotteri, aveva lunghe zampe sottili e un elegante collo allungato  e una struttura corporea atletica, ideale per nuotare velocemente sott'acqua alla ricerca di cibo, che poteva procacciarsi anche semplicemente camminando tranquillamente nelle acque basse. 
In Australia il Paleolodo sopravvisse più a lungo rispetto all'Europa, non dovendo competere con specie simili ma più evolute.







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