Mammiferi buffi della preistoria


Quando i dinosauri scomparvero sulla Terra erano già presenti i primi mammiferi che, nel corso di milioni di anni, si sono evoluti, proprio come l'uomo, mutando aspetto per far sopravvivere la specie in forma diversa, adattandosi all'ambiente e alle mutevolezze climatiche.
Questi mammiferi erano quindi molto diversi da quelli che conosciamo oggi,  come se tutti i pezzi del puzzle fossero già presenti ma posti in un modo diverso da quello che conosciamo, così corna, zampe palmate, artigli taglienti, proboscidi e pellicce potevano dare la forma ad animali stranissimi, che per molti aspetti ricordavano più i dinosauri degli attuali mammiferi.
Quale tra questi bizzarri antenati degli animali che conosciamo vincerà il premio del più bizzarro?

Il Calicoterio (Calicotherium)


Il Calicotherium  visse in Europa e Asia tra i 12 e i 5 milioni di anni fa e viene chiamato anche cavallo gorilla per la testa simile a quella del cavallo e le zampe anteriori molto lunghe, simili a quelle di una scimmia. Era un mammifero di grandi dimensioni, poteva superare i 2 metri e mezzo di altezza al garrese (ossia il punto più alto del dorso, tra il collo e le scapole) e pesare una tonnellata e mezza. Non aveva zoccoli ma lunghi artigli, simili a quelli dell'orso e la muscolatura della bocca era robusta come quella della giraffa. Con questa buffa conformazione fisica il calicoterio poteva camminare come una scimmia sulle nocche e sedersi. Era un erbivoro e si cibava di foglie tenere e di frutti morbidi, probabilmente sceglieva un albero, si sedeva vicino a un ramo che si avvicinava grazie alle lunghe zampe scimmiesche e mangiava placidamente per ore, pronto a sfoderare gli artigli se qualcuno lo minacciava, artigli che poteva utilizzare anche per dissotterrare con facilità radici e semi.

Il Macrauchenia

Il Macrauchenia, grande mammifero che visse indisturbato tra i 7 milioni e i 20.000 anni fa in Sud America, ricorda un dromedario peloso e senza gobba con larghe e slanciate zampe, un lungo collo e, probabilmente, una proboscide simile a quella del Tapiro. Il primo fossile di questo bizzarro animale è stato ritrovato da Charles Darwin e stupì clamorosamente tutto il mondo scientifico dell'800, un simile animale non si era mai immaginato prima! Alto almeno 3 metri, il Macrauchenia non era un erbivoro veloce ma un pacifico e tranquillo animale che viveva in branco brucando le foglie degli alberi, probabilmente con la "proboscide" di cui molti scienziati sono convinti fosse fornito, difendendosi all'occasione scalciando all'indietro.

Il Sud America per milioni di anni è stato un mondo a parte, non raggiungibile via terra dai feroci animali che dominavano sugli altri continenti, un mondo dove si svilupparono una fauna e una flora diversa, un mondo dove mancavano i grandi predatori, un mondo che non fu interessato dalle glaciazioni che portarono all'estinzione di molte altre specie viventi. Fu con l'emersione dell'istmo di Panama che si creò quel corridoio che introdusse altri animali, tra cui feroci carnivori  a cui il Macrauchenia non poté sfuggire, e probabilmente anche gli uomini preistorici lo cacciarono per cibarsene.


Il Sintetocerato (Syntethoceras tricornatus)


Il Sintetocerato visse nel Nord America tra i 20 e i 5 milioni di anni fa, il particolare che rendeva davvero bizzarro questo mammifero era il terzo corno, a forma di fionda, situato all'estremità del muso. Solo gli esemplari maschi possedevano questo corno e questo suggerisce che lo utilizzassero come arma nei combattimenti con gli altri esemplari maschi per conquistare la femmina, oltre che per difendersi dagli attacchi di altri animali. Il Sintetocerato non era un animale particolarmente veloce, era alto due metri e si cibava di foglie ed erba, vivendo tra paludi e foreste cespugliose.

L'epicamelo (Aepycamelus)


Conosciuto anche come Alticamelo, anche questo mammifero preistorico  partecipa al concorso animali strani del passato: 3 metri di altezza, contese tra le lunghe zampe atletiche e il lungo collo che ricorda quello della giraffa o meglio ancora quello dei cigni perché poteva ripiegarsi a "esse" proprio come loro.
Antico progenitore dei cammelli, ancora senza gobba, era un buon camminatore in grado all'occorrenza di correre velocemente per sfuggire ai predatori che, come lui, vivevano nel Nord America tra i 10 e i 6 milioni di anni fa. Era un erbivoro e si cibava delle foglie degli alberi più alti, che raggiungeva senza fatica grazie alla sua statura e all'elasticità del collo. 

Il Megaterio (Megatherium)

Il megaterio, anche conosciuto come bradipo gigante, era, con il mammut, l'animale più grande e possente della preistoria, un vero bestione dall'aspetto simile all'orso e dalle dimensioni elefantesche. 
Vista la sua stazza i predatori si guardavano ben bene dall'infastidirlo, per quanto pacifico e mansueto le sue zampe anteriori lunghe due metri terminavano con taglienti artigli uncinati, gli sarebbe bastato sferrare una zampata per ferire profondamente chiunque avesse anche solo provato ad avvicinarsi senza essere gradito. Le zampe posteriori erano più corte e robuste di quelle anteriori, probabilmente utilizzava la corta coda per tenersi in equilibrio in piedi mentre utilizzava gli uncini come forchette per banchettare con le chiome degli alberi. Sempre a causa di questi artigli, tanto utili quanto ingombranti, la sua andatura era lenta e goffa, doveva infatti camminare sulle nocche e sui lati dei piedi per non ferirsi. 

Aveva una pelliccia lanosa e folta che lo difendeva egregiamente dal freddo e in cui i piccoli trovavano riparo e appoggio negli spostamenti. Viveva nella savana e nei boschi non troppo fitti, ossia in quei luoghi che offrivano abbastanza spazio per permettergli di muoversi comodamente e si cibava di foglie, frutta, radici, bacche e pare che non disdegnasse banchettare anche con le carcasse di animali morti che poteva incontrare, ma non era un predatore. 
Il megaterio si sviluppo' in Sudamerica ma con l'emersione dell'istmo di Panama migrò anche in Nordamerica. Si estinse circa 11.000 anni fa.






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