Galla Placidia e Ataulfo, una romantica storia d'amore



Anno 410.
Roma.
Alarico e i suoi uomini sono nei pressi di Roma e stanno per sferzare l'attacco più inatteso di tutti, il sacco della città, prima di passare all'azione Alarico contatta suo cognato Ataulfo, impegnato in Pannonia, chiedendogli di raggiungerlo con rinforzi di Goti e Unni.

Molti importanti cittadini di Roma sono già fuggiti via, qualcuno è rimasto, tra questi c'è Galla Placidia, l'Imperatrice, figlia di Teodosio I e sorella di Onorio e Arcadio, una giovane donna di una ventina d'anni dotata dell'intelligenza del padre e di aristocratica bellezza.

Quando Alarico la trova, la fa sua prigioniera, così Galla Placidia segue le carovane gote in quel viaggio che avrebbe dovuto condurla in Africa ma che si interromperà a Cosenza con la morte improvvisa di Alarico. Il comando delle truppe passa in mano ad Ataulfo, il nuovo principe goto è ammaliato dalla bellezza dell'imperatrice Galla Placidia e decide di sposarla, inviando  una delegazione diplomatica per dichiarare la proposta di nozze ad Onorio, che rifiuta sdegnatamente.

Ataulfo non si arrende e anche senza il consenso del fratello porta con se Galla Placidia nella sua campagna successiva, cambiando direzione rispetto ai progetti di Alarico, che voleva raggiungere l'Africa per farvi stabilire la sua gente, stabilendo che la casa del suo popolo sarebbe stata la Gallia.

L'imperatrice romana e il matrimonio con il re barbaro Ataulfola storia d'amore tra l'imperatrice Galla Placidia e il re visigoto Ataulfo

Così nel 412 Ataulfo e la sua gente travalicano le Alpi e chiedono ufficialmente all'imperatore una terra in cui stabilirsi.  Il controllo sulla Francia meridionale era in quel momento estremamente debole e Onorio acconsente ad accogliere i visigoti, concedendo ampi territori dell'Aquitania, evitando così ulteriori scontri con questo popolo di tenaci e agguerriti migranti in cerca di casa, assicurandosi il presidio alleato sul territorio, a garanzia del controllo di frontiera.

Fu con quella concessione che si posero le basi per il lungo governo visigoto nella Francia Meridionale, e in particolare tra le città di Bordeaux e Tolosa.

Onorio, concedendo i territori, propose ad Ataulfo di rilasciare Placidia, per tutta risposta i due si sposarono.

Ma Galla Placidia amava davvero Ataulfo?

Ataulfo trattava con grande rispetto e devozione la sua sposa, che evidentemente ricambiata l'amore per il suo re barbaro, era una donna piena di risorse e se avesse voluto sottrarsi a quel matrimonio avrebbe sicuramente trovato il modo per farlo.

La storia non ci racconta tutti i dettagli di questa storia d'amore, le lacune le possiamo immaginare e lasciare che le testimonianze storiche facciano il resto, raccontandoci per esempio come avvenne il matrimonio: Galla Placidia sedeva su un trono indossando gli abiti da imperatrice Romana, Ataulfo sedeva accanto a lei, ma in posizione subordinata, riconoscendo quindi alla moglie il ruolo di maggior prestigio e importanza. Cinquanta giovani le donarono due vasi a testa contenenti oro e pietre preziose mentre Attalo, il greco che in passato era stato proposto da Alarico quale imperatore, guidava i canti. Anche se non ci sono dichiarazioni, neanche successive, di Galla Placidia sul suo matrimonio con Ataulfo sappiamo che i due ebbero un figlio, che però morì a pochi mesi, pare per cause naturali.

Chissà come sarebbe stata la storia di Galla Placidia, e la storia dell'Impero stesso, se questo matrimonio fosse stato benedetto anche dal dono del tempo, purtroppo Ataulfo morì presto, ucciso dal suo servo Sigerico, che dopo averlo ammazzato volle umiliare Galla Placidia facendola sfilare, con i figli del precedente matrimonio di Ataulfo, per 12 miglia in processione davanti al suo cavallo.

Sigerico non ebbe il tempo di diventare un vero tiranno, fu presto sostituito da Vallia, uomo decisamente più lungimirante che chiese all'Impero un cospicuo riscatto in grano per la libertà di Galla Placidia, che  tornò a Ravenna dopo 5 anni passati con i Visigoti.

A Ravenna Onorio si preoccupò di trovare un (nuovo) marito per la sorella, facendola sposare con Flavio Costanzo, uomo di fiducia visto che era già stato tre volte console. Il marito morirà nel 421, dopo aver dato a Galla Placidia due figli, Valentiniano e Onoria.
Dopo la morte del marito, Galla Placidia e i figli raggiungeranno Costantinopoli per rientrare dopo un paio d'anni, in seguito alla morte di Onorio, a Ravenna, dove Galla Placidia diventerà reggente del figlio Valentiniano, il nuovo imperatore d'Occidente.






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