Le coordinate geografiche



Per individuare qualunque posto sulla terra si ricorre a meridiani e paralleli, ovvero circonferenze immaginarie orizzontali e verticali che percorrono la terra avvolgendola in una rete simbolica, un tracciato che permette di identificare qualsiasi luogo come se fosse una mappa.
I paralleli sono le circonferenze orizzonali, ve ne sono 180 e diventano sempre più piccoli man mano che ci si avvicina ai poli. Il parallelo con la circonferenza massima è l'Equatore, quello che io considero un po' come la cintura della terra.

L'equatore divide la terra in due parti dette
emisferi, quello settentrionale (del nord) è anche detto boreale mentre quello meridionale (del sud) è detto anche australe.
A differenza dei merididiani che si assottigliano avvicinandosi ai poli i paralleli restano sempre costanti e attraversano i due poli, dividendo la terra in tanti spicchi verticali.

La distanza che c'è tra un punto e l'equatore è la latitutine mentre per quanto riguarda i meridiani, essendo tutti uguali, se n'è scelto uno come meridiano principale di riferimento, la scelta è caduta sul meridiano che attraversa la città di Greenwich , un sobborgo di Londra (Europa). La distanza che c'è tra un meridiano qualsiasi e quello di Greenwich si chiama longitudine.
I meridiani sono 360.


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