La Grecia e la Magna Grecia: dalla polis alla colonizzazione del Mediterraneo

Verso l'800 a.c., dopo un periodo durato quasi 400 anni e definito medioevo ellenico di cui non conosciamo quasi nulla in Grecia iniziarono i primi segni di ripresa economica e di civilizzazione.

Dai legami con i fenici fu introdotto l'alfabeto, si ripresero a costruire edifici e oggetti, si costruirono navi in grado di viaggiare in mare aperto per lunghi tratti che permisero di incrementare gli scambi economici e culturali, si iniziò a battere moneta con cui stimolare il commercio. Ma il segno più importante dei cambiamenti che vide la Grecia protagonista di una nuova era furono le nuove concezioni con cui si costruirono le città, non solo a livello urbanistico ma soprattutto a livello sociale. 

Nasce così la polis, una città stato, indipendente dalle altre polis, con una propria divinità protettrice e governata dai propri cittadini che si assumono il diritto e il dovere di prendere le decisioni, di eleggere i propri rappresentanti, di votare le leggi. Questa forma di governo non si era mai vista in nessun'altra comunità preesistente.

Nelle Polis le assemblee costituite da cittadini maschi impegnati nel governo politico approvavano le leggi (l'equivalente dell'odierno Parlamento), le leggi erano uguali per tutti, i governi erano eletti dai cittadini e vigeva la libertà di espressione; il compito di giudicare ed eventualmente di condannare era attribuito ai tribunali. 



Lo Stato non era più rappresentato da una piccola casta di potenti che decidevano per una grande quantità di uomini privi di diritti, si era evoluto in una forma di governo moderna e democratica in cui tutti i cittadini erano liberi e potevano esprimere e fare valere le proprie idee. Lo status di "governante" non era più uno status divino, come accadeva per i faraoni dell'Egitto, per i Re Sumeri o nella Babilonia degli Assiri, il governo era attribuito all'uomo, o meglio alla cittadinanza intesa come collettività.

Le prime polis risalgono all'800-700 ac e nacquero probabilmente dall'unione di piccoli villaggi costruiti intorno ad un luogo ritenuto sacro: questo iniziale centro religioso si trasformò, con la polis, in un centro commerciale.  Sorsero centinaia di polis, spesso distanti pochi chilometri una dall'altra, abitate da popolazioni di 1000 - 2000 abitanti che nelle polis più grosse potevano arrivare anche  a 10.000. 

Costruite lontane dalle coste   erano circondate dalla campagna circostante, divisa in appezzamenti di proprietà dei singoli cittadini dove venivano prodotti grano, vino, olio, frutta. I terreni incolti erano adibiti a pascoli e al taglio degli alberi.   Originariamente vennero costruite sulle alture per renderle più difendibili,  si parla di acropoli quando si intende, appunto, la città alta. A questa si aggiunge poi  una parte bassa chiusa da mura e costruita attorno ad una piazza centrale (l'agorà)  usata come luogo di incontro dei cittadini e di mercato commerciale.

Se già intorno agli anni 1000 ac si era assistito ad un primo esodo di popolazioni greche (Eoli, Ioni, Dori) tra il 750 e il 600 ac si verificò  una seconda ondata di colonizzazione che vide una grande  emigrazione verso luoghi sconosciuti e lontani sparsi in tutto il mediterraneo. Le popolazioni greche si diressero prevalentemente in tre direzioni: sulle coste dell'Europa sudoccidentale, sulle coste dell'Africa settentrionale e sulle coste del Mar Nero.

Navi greche approdarono in Italia, Spagna, Francia, Libia, Turchia, Bulgaria e sorsero nuove città.  In Italia, per esempio, furono fondate le città greche di Siracusa, Messina, Taormina, Megara Iblea, Agrigento, Gela, Selinunte, Locri, Reggio Calabria, Crotone, Taranto, Metaponto, Sibari, Cuma, Ischia e Paestum.

Tutte queste colonie formarono la Magna Grecia, ovvero  la "Grande Grecia" richiamando così il concetto di colonizzazione della madrepatria.

Il motivo di questa massiccia colonizzazione è da ricercare nel bisogno di nuove terre da coltivare in quanto in Grecia la popolazione era molto aumentata e le risorse territoriali non bastavano più a coprire il fabbisogno di tutti. Inoltre molti contadini avevano dovuto vendere le proprie terre, impoverendosi e non sapendo più di cosa vivere non disponendo più terre da coltivare. 

Altro motivo è rappresentato dalla necessità di stringere rapporti commerciali con terre lontane con cui scambiare grano o metalli in cambio di olio, armi e vasi prodotti in grande quantitativo in Grecia.
Le città greche costruite in Italia e nel resto del mediterraneo ricalcarono in tutto e per tutto il modello delle polis, ovvero erano composte da acropoli e agorà e conservavano stretti rapporti con la città di origine, la "metropolis". 

Così i cittadini di Siracusa, per esempio, città fondata da abitanti di Corinto, ebbero la doppia cittadinanza considerandosi anche corinzi e viceversa.

Grazie allo svluppo della navigazione, il commercio con le altre regioni del Mediterraneo diventò la prima risorsa economica della Grecia.
La navigazione avveniva in primavera ed estate e il commercio riguardava una moltitudine di prodotti come tessuti, papiri, legname, miele, cavalli e belve, marmo, ferro, piombo, stagno, argento e rame, ceramiche, vetro, avorio, lana, porpora, olio e vino e, infine, schiavi. 


Lo sviluppo del commercio fu sicuramente la causa principale dell'aumento della circolazione della moneta. Le prime monete battute erano in elettro, una lega composta di argento e oro che si trovava allo stato naturale nei fiumi della Lidia (a nord di Rodi), il valore delle monete cambiava in base alla quantità di oro e argento in esse contenute.


Nella Grecia delle Polis l'esercito era formato da fanti che combattevano a piedi, gli opliti,  dotati di scudi tondi decorati con i simboli della polis erano molto veloci negli spostamenti e sapevano mantenere la supremazia dei campi di battaglia. Erano affiancati da arcieri, lanciatori di giavellotto, frombolieri (tiratori co la fionda) e dalla cavalleria.
Nelle battaglie via mare i Greci potevano contare su un'agile flotta costituita da triremi, navi caratterizzate da tre file di remi lungo i fianchi e una grande vela quadrata.

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2 commenti:

  1. ALESSANDRO CANNIA22 dicembre 2014 22:04

    grazie a me mi è servito molto perchè io avevo dimenticato libro e diario però sapevo l'argomento perciò o trovato questo sito
    comunque mi è piaciuto molto GRAZIE

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