La Grecia dei secoli bui

Con la scomparsa della civiltà micenea inziò per la Grecia un periodo buio chiamato Medioevo Ellenico. Non ci sono testimonianze riguardo agli avvenimenti che portarono la Grecia ad un livello di arretratezza tale da fare perdere memoria di tutto  lo sviluppo sociale raggiunto con la civiltà minoica e micenea, le tesi più accreditate vedono nell'invasione dei Dori l'imposizione di uno stile di vita rozzo e violento. Le uniche testimonianze che ci restano di quel periodo riguardano l'abbattimento delle fortezze micenee e l'insediamento di popolazioni che parlavano il greco sulle coste dell'Asia Minore, a Creta e in molte isole del Mar Egeo, esodo dettato dagli spostamenti degli abitanti greci (Eoli e Ioni) di fronte alle invasioni e all'espansione dei Dori che avanzava nella Grecia.

Nel medioevo Ellenico, che possiamo datare dal 1200 all'800 A.C. la Grecia perse memoria della scrittura, non si costruirono più palazzi e templi, non si edificarono più tombe, non si utilizzarono più beni di lusso, scomparve l'utilizzo di oro e argento e non si lavorarono più le pietre preziose. Anche il vasellame cambiò aspetto, non riproducendo più immagini ad abbellirli. L'unica introduzione che avvenne in questo periodo buio fu la lavorazione del ferro.
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