I Sumeri scheda per bambini disortografici

I SUMERI

Il popolo dei Sumeri, provenienti dall'altopiano Iraniano, si stabilì verso il 4000 ac in una piccola zona chiamata Sumer a ridosso dei fiumi Tigri ed Eufrate. Si trattava di una pianura paludosa spesso inondata dalle piene dei fiumi.

I sumeri si dedicarono alla bonifica del terreno, costruendo canali e dighe riuscirono a renderlo fertile e adatto alla crescita della popolazione. Queste opere di bonifica non furono certo facili, non c'erano strumenti meccanici ma occorreva il lavoro di tantissime persone, e il coordinamento di altre persone in grado di progettare e dirigere i lavori, facendo calcoli molto complessi e controllando che venissero applicati in maniera precisa dai tanti operai.


La collaborazione tra i vari villaggi era quindi indispensabile, e questo permise alla civiltà di svilupparsi, oltre che tecnicamente, anche evolvendo la civiltà, con la nascita delle prime città.

Lo sviluppo della civiltà dei Sumeri è anche fortemente legato alla scoperta di nuovi metalli. Dal 3000 a.c. gli strumenti avevano iniziato a essere costruiti in rame, permettendone la riparazione e il miglioramento rispetto ai materiali utilizzati precedentemente come pietre, legni e ossa.
Nacquero nuove professioni, ossia i fabbri e gli artigiani, specializzati nella lavorazione dei metalli e  nella produzione di oggetti, e si sviluppò il commercio, inizialmente  basato sul baratto, per reperire le materie prime mancanti e per vendere i prodotti di cui si disponeva.

Le prime città-stato dei Sumeri erano governate da un re-sacerdote. Con il tempo le funzioni si separarono, anche se i re potevano governare solo se appoggiati dai sacerdoti.
C'erano poi i guerrieri, che difendevano le città, e i nobili, ricchi proprietari terrieri.
Il popolo era costituito da mercanti, artigiani, contadini e pastori.
Infine c'erano gli schiavi, spesso prigionieri di guerra, o nomadi o contadini poveri che vendevano se stessi e la propria famiglia in cambio di protezione e quanto necessario alla sopravvivenza.

I sumeri erano politeisti, ossia credevano in numerosi dei che raffiguravano con sembianze umane e che consideravano i padroni della città, degli animali, dei campi, di tutto. 
Il popolo sumero sfruttava le risorse del territorio  nel modo migliore per compiacere i vari dei a cui ne attribuiva il possesso.
Gli uomini più potenti della comunità erano i sacerdoti, che interpretavano i segni celesti e si occupavano delle celebrazioni affinchè il volere degli dei fosse benevolo.

La prima città-stato sumera fu Uruk, fondata sulle rive del fiume Eufrate nel 4000 ac. La città era circondata da mura e da un fossato difensivo, al centro della città si trovavano il palazzo del re e la Ziggurat, una grande torre a gradoni collegati da una serie di scale che permetteva di salire fino in cima, dove era collocato il tempio.
La torre serviva da abitazione e osservatorio astronomico per i sacerdoti del tempio, ma conteneva anche un magazzino per le provviste alimentari che la popolazione dava sotto forma di tributi.
I tributi dovevano essere consegnati in base ai beni e alle ricchezze possedute, e per poter calcolare in modo esatto i tributi i sumeri svilupparono l'aritmetica e un sistema di pesi e di misure.
Di conseguenza si rese necessario trovare un codice che permettesse di mantenere nel tempo testimonianza della contabilità dei magazzini, e nacque la prima scrittura. In origine la scrittura era pittografica, ossia composta da semplici disegni incisi su tavolette di argilla, col tempo si rese necessario dover rappresentare anche le idee e i pensieri, per cui la scrittura passò dai pittogrammi agli ideogrammi.
I segni divennero sempre più stilizzati, tracciati in forma cuneiforme con stili di canna o metallo. La scrittura cuneiforme si diffuse in molte zone d'oriente e fu utilizzata per più di 2000 anni.
Il sistema di pittogrammi conteneva circa 2000 immagini, per ridurlo si pensò di scomporre le parole del linguaggio parlato in sillabe e di attribuire a ogni sillaba un diverso segno. Con la scrittura fonetico-sillabica, che comprendeva circa 600 segni, si poteva finalmente esprimere qualsiasi pensiero.
La scrittura era un'arte destinata a pochi dotti, gli scribi, che studiavano anche 20 anni per apprendere sotto la guida di un maestro tutte le conoscenze necessarie. E, quando si riusciva a diventare scriba, si diventava molto potenti e rispettati.

La scuola sorgeva intorno al tempio, era frequentata dai figli dei nobili e dai futuri sacerdoti. Solo i maschi potevano andare a scuola, le femmine venivano educate a casa. Andare a scuola era molto costoso, nelle scuole i ragazzi imparavano a scrivere, a leggere e a contare.

Oltre ai mattoni, costruiti con l'argilla di cui il territorio della Mesopotamia era ricca, e alla scrittura, i Sumeri inventarono la ruota, utile per far muovere i carri e spostare le merci e combattere. Non si trattava ancora di ruote a raggi ma di ruote piene, formate da tre pezzi di legno fissati con traverse di legno e graffe di metallo. Sempre ai sumeri si deve l'invenzione dell'aratro, trainato da buoi e costituito da una robusta punta di legno, un timone e due manici. Con questo aratro era possibile modificare l'inclinazione del solco e spargere direttamente i semi attraverso un imbuto.
I sumeri si rivelarono molto abili anche nella costruzione di imbarcazioni, inizialmente si trattava di ceste di vimini foderate di pelle, trasformate con il tempo in barche di legno dalla forma allungata con cui era possibile trasportare le merci sui fiumi, giungendo fino all'Oceano Indiano.



I SUMERI
- si insediarono 4000 anni fa tra il fiume Tigri e l'Eufrate

- bonificarono il terreno per mezzo di canali e dighe

- utilizzarono i metalli, divennero artigiani, fabbri e commercianti, oltre che contadini e allevatori

- costruirono le prime città-stato

- Al di sopra di tutti c'erano il Re e il Sacerdote, poi i guerrieri, i nobili, il popolo e gli schiavi

- Al centro della città c'erano il palazzo del Re, la Ziggurat con il tempio in cima e la scuola di fianco alla Ziggurat

- La popolazione doveva pagare dei tributi, contati con sistemi matematici e annotati con la scrittura, prima pittorica e in seguito ideografica

- La popolazione era politeista, credeva in molti dei per cui cercava di lavorare al meglio, e rispettava i sacerdoti

- I sumeri inventarono la ruota, l'aratro, migliorarono le barche, crearono sistemi di bonifica, edificarono con i mattoni e svilupparono il sistema di calcolo e di scrittura

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