L'homo sapiens

preistoria per le elementari
Sulle origini dell'homo sapiens le teorie sono molteplici: c'è chi sostiene che l'homo sapiens sia sia evoluto in Africa circa 125.000 anni fa e chi invece ritiene che l'homo sapiens sia una diretta evoluzione interregionale avvenuta dall'homo erectus che già si era spostato in Europa, e che, vivendo in gruppi isolati uno dall'altro per mezzo di deserti, ghiacciai e altri limiti territoriali, aveva assunto conformazioni proprie, tanto da determinare anche l'evoluzione nell'uomo di Neanderthal, così chiamato per la valle tedesca in cui furono ritrovati i resti fossili a prova della loro esistenza.
La conformazione fisica dell'homo sapiens e dell'uomo di Neanderthal era comunque un po' diversa: l'homo sapiens aveva faccia piatta, mento sporgente, fronte alta e cranio in espansione, l'homo di neanderthal aveva sviluppato invece caratteristiche genetiche assolutamente anomale, fisicamente aveva i capelli rossi e una pigmentazione della pelle molto chiara, ma queste caratteristiche, studiate recentemente dagli scenziati, hanno evidenziato un dna molto differente dal nostro, e quindi è difficile pensare ad una forma di "incrocio" fra le due razze, è più probabile pensare che l'uomo di neandertal si sia estinto proprio per via di questo limitato patrimonio genetico, anche se è curioso sapere che l'homo sapiens e l'uomo di Neandertal hanno "convissuto" per un determinato periodo, ed è naturale chiedersi quali fossero i loro rapporti e le loro vicendevoli relazioni. Fondamentalmente la vita dell'homo sapiens aveva acquisito tutte le conoscenze raggiunte dall'homo erectus e le aveva ulteriormente migliorate: l'homo sapiens non solo aveva compreso il valore del fuoco e imparato a conservarlo, ma ne era diventato l'artefice, aveva cioè scoperto come "produrlo" da solo, diventando autonomo e fautore del proprio progresso. Anche la forma di linguaggio che dovevano avere acquisito si presume fosse abbastanza sviluppata, dal momento che all'homo sapiens è già attribuita una sorta di cultura antropologica.

L'homo sapiens era nomade, e dall'Africa si spostò verso Asia ed Europa, viveva in gruppo ed era cacciatore di grossi e pericolosi animali come mammut, orsi e bisonti. Viveva in caverne o in tende costruite utilizzando rami, tronchi e ricoperte di pelli di animali. Costruiva utensili utilizzando selce, ossa e corna e le donne si dedicavano alla raccolta di frutta ed erbe e al confezionamento di abiti. L'homo sapiens seppelliva i propri morti, e si atteneva a riti tali che fanno presumere che credesse in una vita dopo la morte. Deponeva il corpo del morto in posizione rannicchiata all'interno di una fossa e deponeva ossa, denti di animali, fiori o altri oggetti che probabilmente volevano celebrare il morto.

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altro intervento sulla conformazione fisica delluomo di neandertal

4 commenti:

elementari ha detto...

Rispondo a Sofia che, via email, mi ha chiesto perchè l'homo sapiens vivesse in gruppo.
L'evoluzione umana ha portato alla scelta naturale di viviere in gruppo, in gruppo è possibile difendersi, dividersi i compiti e socializzare, soddisfacendo così diversi bisogni naturali. L'eremita è destinato all'estinzione, la scelta di vivere in gruppo è una scelta destinata alla procreazione e allo sviluppo.

Anonimo ha detto...

Cara Sofia,
è facile ricordare e sapere perchè l'homo sapiens viveva in gruppo, perchè doveva cacciare animali più grossi non piccoli come maiali e conigli ma come mammut che era la specie più grande.

Anonimo ha detto...

Grazie, molto facile e utile

Anonimo ha detto...

grazie, mi avete aiutato

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