La civiltà minoica


La civiltà minoica, considerata una delle più grandi tra le civiltà antiche, si sviluppò nell'isola di Creta a partire dal 2.500 a.c. e prese il nome dal suo epico re Minosse.
Il territorio in cui la civiltà minoica si sviluppò era montuoso, ma il clima mite favorì le coltivazioni dei cereali, della vite e dell'ulivo, inoltre venivano praticate la pesca e la pastorizia.
Gli abitanti erano poi bravi artigiani, conosciuti per la bellezza dei tessuti prodotti e dei vasi decorati realizzati, oltre ad armi e gioielli.
Si distinsero anche come abili navigatori, furono i primi a praticare la navigazione d'alto mare potendo così viaggiare anche di notte. Le navi da loro realizzate potevano raggiungere la Grecia, la Fenicia, l'Asia Minore (attuale Turchia) e l'Egitto. Spostandosi via mare divennero dei grandi mercanti, scambiando i prodotti locali con grano, pelli, metalli vele e cordame.

Le principali città erano Cnosso, Festo e Mallia, tutte governate da un re-sacerdote che rappresentava il potere economico, politico e religioso. I re abitavano in palazzi sontuosi mentre la popolazione viveva in costruzioni più modeste nelle città. La civiltà minoica fu una civiltà pacifica, le città non possedevano mura difensive, tra la popolazione regnava la pace e un buon livello di benessere diffuso.
Il palazzo di Cnosso era un edificio di almeno quattro piani

dove si trovavano almeno mille stanze, collegate attraverso scale e porticati.
Nel palazzo abitavano il
re, i sacerdoti, i nobili e inoltre vi trovavano posto il tempio, i magazzini e le botteghe degli artigiani.

Le stanze reali erano quelle dei piani superiori, botteghe e magazzini erano invece nei piani inferiori, nel cortile interno invece si svolgevano gare sportive, mercati e riti religiosi.
La sala più importante di tutto il palazzo era la sala del trono, dove si svolgevano le cerimonie più importanti.
Le pareti del palazzo erano affrescate e decorate co
n immagini di animali, piante e figure umane.
Questo palazzo veniva chiamato dagli antichi "Labirinto" perchè era considerato un intricato complesso di locali e di passaggi, nel quale perdersi era facile. Tra le tante leggende che nacquero sul labirinto di Cnosso la più famosa è quella del Minotauro, che narra come dal re Minosse fosse nato un figlio abominevole, il Minotauro, con corpo umano e testa di toro. La leggenda racconta che per nasconderlo alla popolazione il re fece costruire il palazzo in modo tanto intricato da non permettere a chi vi entrasse di ritrovare la via di uscita.
Il Minotauro si cibava di carne umana e a lui venivano sacrificati ogni anno quattordici giovani greci provenienti da Atene. Un giorno,
si narra, Teseo, il figio del re di Atene, decise di partire assieme a quei 14 giovani per uccidere il Minotauro. Quando il gruppo raggiunse l'isola incontrarono Arianna, la figlia di Minosse che, innamoratasi del giovane lo aiutò: dandogli un filo da svolgere durante il percorso: il giovane uccise il Minotauro e poi, ripercorrendo il tracciato del filo, riuscì a trovare l'uscita dal labirinto.
La civiltà minoica sopravvisse fino al 1450 a.c. (1000 anni circa) quando scomparse improvvisametne e per motivi non ancora ben chiari. Qualcunno sostiene che sia scomparsa per cause naturali, in seguito allo Tsunami sollevatosi per reazione ad un eruzione vulcanica sulla vicina isola di Thera (l'attuale Santorini). L
o Tsunami avrebbe violentemente sommerso e distrutto tutte le città della costa.
Altri studiosi sostengono invece che la decadenza della città è conseguenza dell'affermarsi di una nuova civiltà, ossia quella dei Micenei.

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1 commento:

keke ha detto...

kome si kiamano gli abitanti^^

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