Memorizziamo e approfondiamo la civiltà Minoica

Oggi voglio sperimentare con voi un metodo di studio molto semplice, è il metodo che ho usato io nel corso dei  miei studi.
Si tratta sostanzialmente di reperire le informazioni, elaborarle leggendole e poi rielaborandole riflettendo sul significato dei contenuti.

Per fare questo gioco (quando un lavoro è divertente siamo autorizzati a chiamarlo gioco!) ho scelto una delle pagine più belle della storia antica, quella della Civiltà Minoica.

Quindi come prima cosa, bisogna rileggere il testo della Civiltà Minoica.

Fatto?
Bene, ora il passaggio sucessivo consiste nel rielaborare le nostre emozioni.
Cosa ci ha suggerito questo testo, quali sono stati i nostri pensieri?
Per stuzzicare le vostre reazioni, vi rivelerò le mie!

Immaginate che qualcuno vi domandi in quale periodo del passato vorreste poter vivere, beh la mia risposta sarebbe proprio durante la civiltà Minoica.


La civiltà minoica durò ben 1000 anni, e riuscì a farlo in pace e non in guerra, quale periodo più bello della storia per poter vivere!

La mia vita tra i minoici sarebbe stata felice anche se non avessi avuto la fortuna di nascere in una famiglia ricca, nella società c'era posto per tutti e tutti erano importanti per il benessere collettivo. 

Lavorare in un contesto in cui l'ingegno può esprimersi è molto stimolante, io mi immagino gruppi di persone che discutono tra loro per risolvere nel modo più efficace i problemi del terreno, che sperimentano nuovi metodi di irrigazione e di bonifica e che realizzano opere per rendere l'ambiente più ospitale e i campi più fertili. E credo che le idee di tutti, e le intuizioni di tutti, potessero trovare spazio per esprimersi perchè il fine non era l'imposizione di regole fini a se stesse, ma la ricerca del miglioramento collettivo. 

Lavorare per migliorare l'agricoltura significa anche lavorare per ottenere raccolti abbondanti, in grado di sfamare tutti. I minoici usavano le loro navi per commerciare con altri popoli, anche molto lontani, e da questi scambi le navi non rientravano nel porto solo con i metalli necessari per costruire armi (che del resto usavano per cacciare) o pietre preziose, le navi rientravano con carichi di grano, pelli, vele e cordame. Il sistema economico era estremamente sociale, se il terreno nell'isola di Creta poteva non bastare a produrre grano per tutti questo non era un problema, il grano lo si poteva comprare anche in terre continentali dove lo si poteva coltivare più facilmente a livello intensivo, e concentrare la produzione isolana su prodotti di qualità che venivano trattati per ottenere altri prodotti ancora, come l'olio di sesamo.

I prodotti autoctoni, così come quelli importati, rendevano sempre più attivo l'artigianato, che si evolveva in un contesto progressista, il fatto che le botteghe artigiane avessero sede nel grande palazzo reale sottolinea ancora di più come la civiltà minoica fosse una vera civiltà, di tutti e per tutti.

La città non ave mura, questo significa che la pace era consolidata, non si temevano invasioni di nemici, gli stranieri erano sicuramente ben accolti e visti come un arricchimento culturale. La generosità culturale dovuta all'apetura mentale dei minoici è un dato di fatto, furono proprio loro a condividere le loro scoperte ingegnose con i micenei, certo questa è un'altra pagina di storia ma succede che quando si pensa a una cosa poi la mente apra altre porticine e creino dei collegamenti, e questi collegamenti devono essere sempre sfruttati e approfonditi...

Il mio pensiero torna al palazzo di Cnosso, mi immagino i  banchi del mercato con spezie, pesce, frutta e verdura, e di contorno le botteghe dove gli artigiani lavoravano e vendevano i loro prodotti.

Si, probabilmente non avrei abitato in quel grande palazzo, la mia sarebbe stata una casetta modesta, vicino ad altre casette modeste, bellissime rappresentazioni di dignità di una società dove c'era proprio posto per tutti.

Peccato che la civiltà minoica sia terminata, forse la storia avrebbe avuto un decorso più pacifista con un così bell'esempio da imitare, forse è per questo che preferisco pensare che sia stato realmente un evento naturale a causarne la drammatica fine piuttosto che la mano armata di altri uomini.

Ora che ho condiviso con voi le mie riflessioni personali sulla civiltà minoica, perchè non provate a fare lo stesso lavoro? Riflettete sugli spunti che hanno catturato maggiormente la vostra attenzione e cercate di estrapolare qualche pensiero tutto vostro.

Mi farebbe molto piacere leggerne qualcuno tra i commenti.




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