Politica, esercito e crisi della Repubblica dell'antica Roma


Abbiamo visto come nella Roma Repubblicana fossero radicate le differenze economiche e sociali tra i pochi, ricchi e privilegiati patrizi e i numerosi plebei, cittadini romani che sostenevano economicamente Roma senza riuscire ad ottenere un pieno riconoscimento del loro status sociale, e senza garanzie economiche che controbilanciassero i loro sforzi e il loro impegno tanto nell'economia interna quanto in quella bellica. 
La morte drammatica di Tiberio e di Gaio Gracco non poteva certo sedare i malumori del popolo, la crisi tra i ceti romani continuò e divenne sempre più aspra. Le corde della storia erano così tese che un cambiamento era inevitabile.

la società romana per la scuola primariaFu a questo punto della storia che fecero la loro apparizione personaggi quali Caio Mario e Lucio Cornelio Silla. Il primo era un rappresentante del partito popolare, il secondo il capo del partito senatorio. 
Entrambi erano politici esperti e collaudati, animati da forti ambizioni, ed entrambi avevano al loro seguito eserciti fedeli pronti a sostenerli.

Caio Mario realizzò una riforma dell'esercito importantissima, permettendo ai proletari di arruolarsi volontariamente e di godere di uno stipendio che permettesse loro di equipaggiarsi e diventare così soldati di professione. Dopo ogni conquista i soldati iniziarono a ricevere parte del bottino di guerra, una sorta di pensione sotto forma di terreni conquistati. Questo rese i soldati molto più fedeli ai loro generali, da cui poteva dipendere il loro destino, piuttosto che allo stato.
riassunto sulla politica dell'antica romaLa guerra tra Caio Mario e Lucio Cornelio Silla non fu solo politica: Silla marciò con il suo esercito contro Roma per scacciare Caio Mario e i suoi seguaci.
Fu il primo "golpe", la prima guerra intestina per detenere il potere. 
Vinse Silla.
Silla si proclamò dittatore a vita e pubblicò le liste di proscrizione con i nomi dei seguaci di Caio Mario, dichiarati fuori legge, bersagli mobili che tutti potevano uccidere e i cui beni furono confiscati.
La dittatura di Silla non durò molto, la malattia lo consumò rapidamente portandolo alla morte in pochi anni.




giulio cesare e la politica di roma
Seguirono però aspre guerre civili tra i generali di Roma che si contendevano il potere. Il successore di Silla che riuscì ad emergere fu Pompeo
Pompeo riuscì a vincere la sua scalata al potere non solo per le capacità strategiche, ad aiutarlo furono due alleanze fondamentali: quella con Licinio Crasso, aristocratico ricchissimo, e quella con Caio Giulio Cesare, un giovane che pur appartenendo ad una nobile famiglia aveva il favore del popolo per via delle sue idee democratiche e per la semplicità del suo linguaggio.
Nel 60 a.C. Pompeo, Cesare e Crasso strinsero un triumvirato con il quale si divisero il potere e le terre da governare.

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