Ed arrivò il Medioevo


Quando il Medioevo ebbe inizio nessuno se ne accorse. Sono stati gli storici, dopo loro ragionamenti, a mettere le asticelle magari con criteri diversi. E poi ogni storico se la pensa a modo suo.
In diversi sostengono che il Medioevo ebbe inizio con le invasioni barbariche (o delle grandi migrazioni, come dicono in Inghilterra), altri iniziano dalla caduta di Romolo Augustolo, altri ancora fanno ragionamenti più complicati.

 
un fenomeno molto frequente nel medioevo fu il riutilizzo di
 edifici romani. Sopra la chiesa di S.Lorenzo in Miranda a Roma. Foto a.p.

Per diverso tempo hanno avuto seguito le idee dello storico belga Henri Pirenne che sostenne che il mondo occidentale fu vivo finché le navigazioni ed i commerci furono possibili in qualche modo. Infatti ad un certo punto i mari divennero insicuri perché gli islamici si muovevano senza troppe difficoltà in buona parte del Mediterraneo.

Le situazioni politiche incerte e difficoltose, come avviene spesso, crearono tanti problemi: povertà, limitata circolazione di soldi, minori nascite, vite molto brevi per la mancanza di adeguati rifornimenti alimentari, abbandono di molte città. Sicuramente pochissimi ragazzi studiavano.
Le situazioni erano comunque differenti per ogni zona e certamente bisogna fare una prima distinzione fra l'Europa occidentale e le regioni rimaste sotto l'Impero Bizantino.


In occidente praticamente rimasero degli abitanti solo in quelle città dove risiedeva un vescovo o qualche altra autorità. Sovente le persone cercavano protezione nelle immediate vicinanze di quei castelli che furono costruiti un po' dovunque per motivi di difesa. Altrove le popolazioni per sfuggire ai pericoli si spostarono in luoghi difficilmente raggiungibili dai barbari. E segnaliamo due esempi che furono poi importanti qualche tempo dopo. Infatti ci furono quelli che si rifugiarono nelle lagune venete e quelli che si nascosero nell'impervia scogliera che oggi chiamiamo costiera amalfitana. E questi profughi nel darsi una prima organizzazione cercarono l'appoggio formale dell'Impero Bizantino anche se ovviamente Costantinopoli era lontana.

le torri di Corneto (ora Tarquinia) in un affresco, foto a.p.

Spesso i commerci erano limitati a qualche fiera organizzata nei pressi di monasteri e castelli ovvero all'interno di qualcuna delle città ancora frequentate. E la mancanza di autorità era spesso così forte che anche all'interno delle città furono presto costruite torri a difesa di famiglie o di gruppi. Sono ben noti i casi di Bologna e San Gimignano, ma di torri ne furono costruite molte anche altrove (pure a Roma se ne contavano diverse). A parte il problema della difesa dall'esterno c'erano anche rivalità interne e partiti (qualche anno dopo ci saranno pure i noti guelfi e ghibellini).


Fuori dalle città la civiltà feudale aveva le sue regole e molti dovevano subire parecchie limitazioni nelle loro vite. Ad un certo punto fu creata perfino una normativa particolare per quelli che scappavano dalle campagne e riuscivano a nascondersi per un certo tempo in quelle poche città dove c'era qualche barlume di libertà. Il Medioevo aveva spesso regole tutte sue. 
Altro importante fenomeno del periodo fu il monachesimo che prese spunto da alcuni esempi che c'erano stati nell'oriente cristiano prima dell'espansione islamica (i primi casi di eremiti furono nel Sinai e zone vicine). In Italia i primissimi esempi di monachesimo si ebbero in Calabria ed intorno a Roma. Nella zona del Pollino fra le attuali regioni della Basilicata e della Calabria c'era pure una rete monastica che era chiamata Mercurion. 

In genere gli storici parlano di Alto Medioevo (dalla caduta dell'impero romano di occidente fino all'anno mille) e Basso Medioevo (dall'anno mille fino al 1492). Ed è una distinzione importante perché già poco prima del fatidico anno mille diverse cosette ricominciarono a funzionare dopo gli anni più bui con gli islamici che si erano perfino creati una loro base a Frassineto (nella zona che ora chiamiamo Costa Azzurra).

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