Ellade ed elleni. L'importanza della Grecia.


La natura geografica della Grecia è molto variegata e spesso ostile,  da sempre ha costituito un ambiente in cui non era facile mantenere i legami tra popolazioni dislocate in punti difficili da raggiungere e questo ha favorito una politica molto frammentata e fragile, ma anche stimoli commerciali e soprattutto culturali che sono stati determinanti per l'evoluzione della civiltà mondiale.
La penisola greca è caratterizzata da catene montuose intervallate da strette valli, le sue coste sul versante occidentale sono profondamente incise dal mare e frequenti sono le scogliere che cadono a picco sul mare mentre il versante orientale è più dolce, caratterizzato da vaste pianure solcate da fiumi.

Data l'asprezza di una natura così dura e variegata le comunità che vissero nella penisola tendettero a organizzarsi in nuclei separati e a sfruttare le rotte commerciali per incrementare gli scambi.
Le popolazioni che vissero in Grecia dal 750 al 300 ac non furono molto numerose (più  o meno in questo arco di tempo vissero 3 milioni e mezzo di persone), un piccolo popolo che seppe però trasmettere al mondo intero un immenso patrimonio di civiltà e cultura.

I greci (o elleni, come è più corretto definirli, in quanto la Grecia si chiamava Ellade) furono i primi ad approfondire i concetti di libertà, di democrazia e tirannia, i primi a parlare di indipendenza, strumento di evoluzione sociale fu sicuramente la libertà di pensiero che permise di spiegare la realtà sulla base del ragionamento e del calcolo. L'attenzione verso l'arte rese poi gli elleni un modello da seguire ancora ai giorni  nostri perseguendo l'idea di perfezione, l'armonia e la proporzione. In ogni campo artistico seppero distinguersi e dare vita a nuove forme di pensiero, innescando un meccanismo di evoluzione sociale e umana che permise all'umanità tutta di evolversi e di raggiungere mete sempre più alte ed elevate.

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