Gli ambienti acquatici: il fiume

Ricerca sul fiume per i bambini delle scuole elementari
Il fiume è fondamentale per la vita dell'uomo, è un corso d'acqua dolce alimentato dalle sorgenti, dalle piogge, dagli scioglimenti dei ghiacciai e da altri fiumi, gli affluenti. Il punto in cui nasce un fiume è la sorgente.

Il territorio che comprende un fiume e tutti i suoi affluenti si chiama bacino idrografico. Il fiume scorre nel suo letto, un solco delimitato da due rive o sponde scavato dalla forza esercitata dall'acqua stessa nel suo percorso. Le ampie curve che il corso d'acqua forma si chiamano anse.


Il punto in cui il fiume si getta nel mare è detto foce, e può essere a delta o a estuario. 

Quando un fiume arriva al termine del suo percorso ci sono due forze a confronto, quella del fiume e quella del mare, se il vigore del fiume è proporzionalmente superiore a quello del mare nel punto in cui i due confluiscono, per esempio perchè il mare presenta acqua bassa e poco movimentata, il fiume non riuscirà a scaricare i detriti che trasporta nel mare gettandosi in esso in modo lineare ma questi si depositeranno nel terreno creando delle ramificazioni del corso d'acqua che, successivamente, confluiranno nel mare. Quando il braccio di ferro tra fiume e mare lo vince il fiume si ha una foce a delta, "Delta" è una lettera dell'alfabeto greco e si scrive "Δ", ed è proprio questa la forma che assume la foce con il tempo e il depositarsi di detriti (in particolare la sabbia).
Sono fiumi con la foce a Delta il Danubio, il Gange, il Nilo e il Mississipi, e in Italia il fiume che meglio ci può  mostrare la sua foce a Delta è il Po, osserviamo come si presenta nella cartina geografica
studiamo la foce a delta dei fiumi

Possiamo vedere quanto sia esteso il suo percorso conclusivo, e quale sia la portata del Parco Regionale Veneto del Delta del Po, ossia di quel territorio che il lavoro del fiume ha creato e modificato nel corso del tempo, diramandosi, allargandosi, opponendo la sua forza vitale a quella del mare prima di concedergli le sue acque.

Se la foce a delta deriva il suo nome dal greco, la foce ad estuario le trae dal latino, "estuario" significa infatti
"luogo dove le acque sono agitate"
e si verifica in quei punti in cui il vigore del mare è potente, il mare è profondo, le onde e le maree sono decisamente superiori alla forza del fiume: nel punto d'incontro è il mare ad erodere la foce del fiume, dandole con il suo avanzare la forma ad imbuto. L'impatto è energico perchè la portata del mare è nettamente superiore, il round lo vince immediatamente il mare, i detriti vengono inghiottiti scongiurando la formazione di ulteriori depositi e la foce si allarga per dare spazio all'impetuosità del mare di esprimersi con tutta la sua energia.
La foce ad estuario è tipica degli oceani, dove le acque sono sempre molto mosse, fiumi con la foce ad estuario sono la Senna, il Tamigi e il Rio delle Amazzoni, puoi osservare nella cartina come il fiume Tamigi si getti nel mare del Nord lasciando che sia il mare a prevalere nei contorni della cartina geografica.
Riassunto per imparare a conoscere i fiumi per i bambini delle scuole primarie


Il fiume modifica il paesaggio per mezzo di due diverse azioni, l'azione erosiva e quella di deposito. Con l'azione erosiva si hanno tratti in cui il terreno ha una forte pendenza perché l'acqua scava il suo letto trascinandosi dietro detriti e materiali vari. Questo materiale si accumula a valle, dove l'acqua scorre più lentamente, e l'azione di modifica del paesaggio diventa in questo caso di deposito.
L'erosione può causare inondazioni durante i periodi di piena, gli uomini cercano di limitare questa possibilità costruendo degli argini artificiali a difesa delle coltivazioni e dei centri abitati. 

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