Le paludi

L'Italia, fino ad alcuni decenni fa, era ricca di ambienti paludosi, le paludi non sono ambienti sani, l'acqua non riesce a filtrare nel terreno e resta stagnante, creando un habitat poco adatto alla vita dell'uomo per via del proliferare delle malattie come la malaria.
Le paludi possono essere sia d'acqua dolce che salata, estendendosi lungo le sponde di fiumi e laghi o delle coste marine.



La vegetazione tipica delle paludi presenta canne, giunchi e alberi in grado di sopravvivere con un suolo intriso d'acqua.  Molti uccelli acquatici vivono nelle aree paludose, oltre a topi muschiati, rane e insetti.
Nelle paludi di acqua salmastra, d'inverno, si fermano oche, anatre  delle nevi e aironi.
I terreni paludosi sono spesso stati bonificati per permettere agli insediamenti umani di svilupparsi, trattandosi di territori pianeggianti in cui gli spostamenti sono relativamente semplici e poco costosi. Oggi molte paludi sono state delimitate come oasi naturali per poter proteggere la flora e la fauna che, altrimenti, rischierebbe l'estinzione.

Nessun commento:

ascolta i post:

Questo sito è supportato da un servizio di audiolettura automatica per aiutare nella comprensione i bambini dislessici. Il pulsante "ascolta" non compare però nelle singole pagine ma solo in home page e nelle pagine di ricerca, potete visualizzare le pagine attraverso i tag laterali o cliccando su una singola etichetta tra quelle a fondo articolo e poi cliccare "ascolta" sotto l'articolo di vostro interesse. La visualizzazione del tasto "ascolta" può richiedere qualche secondo.