Arte e cultura greca


La cultura greca fu attiva in ogni forma di espressione e di arte e influenzò la vita sociale in modo profondo e duraturo tanto da rappresentare ancora ai giorni nostri un modello da seguire.
Il periodo ellenistico rappresentò un momento di rinnovamento culturale basato sulla libertà di pensiero e critica, stimolò il confronto intellettuale permettendo la circolazione e la diffusione di idee, pensieri e metodi scientifici.  
Platone e Aristotele furono i due filosofi che maggiormente influenzarono, con i loro scritti, la concezione dell'origine del mondo, della libertà, della verità, della giustizia e della democrazia e i loro principi sono studiati ancora oggi. Nel campo della matematica Euclide e Pitagora definirono importanti principi geometrici e matematici, basti pensare alla tavola pitagorica.
Archimede di Siracusa rivoluzionò le conoscenze della fisica scoprendo la causa del galleggiamento dei corpi, la carrucola e la vite perpetua, applicati concretamente per trasportare l'acqua. E le conoscenze matematiche furono estese anche nel campo dell'astronomia, Eratostene provò che la terra è  tonda e ne calcolò  la circonferenza, Aristarco di Samo affermò che è la terra a girare intorno al sole anche se la sua teoria non venne accolta e si preferì sostenere quella di Claudio Tolomeo che poneva la terra al centro dell'universo.



Anche la medicina fu studiata e furono ottenuti grandi risultati da Ippocrate che, facendo propri i principi terapeutici orientali cercò le cause di numerose malattie e i metodi per curarle, ancora oggi i medici ricordano il suo impegno nella cura del prossimo con il giuramento di Ippocrate, con cui si assumono delle responsabilità etiche relative allo svolgimento della professione medica.


La produzione artistica e architettonica poi visse un periodo di grandissimo splendore grazie a scultori e architetti come Fidia e Mirone in grado di scolpire statue armoniosamente perfette ed edificare grandi tempi e teatri, anche la produzione del vasellame  fu influenzata dalla raffinatezza delle forme e delle pitture e infine fondamentale fu il contributo di grandi poeti, come Omero, scrittori, musicisti e attori.

L'amore per la scrittura e la capacità di analizzare gli eventi con lo spirito attento e critico dei grandi storici ha permesso l'elaborazione di testi preziosi in cui venivano raccontate le vicende belliche, così Tucidide raccontò la guerra del Peloponneso e Erodoto le guerre persiane. Tutti questi testi costituirono una fonte di conoscenza fondamentale per tutta la storia che seguì, permettendo di tramandare fino ai giorni nostri informazioni e fonti storiche senza uguali nel tempo. Anche la geografia trasse conoscenze dalle analisi dei racconti di viaggio, e di nuovo fu Erodoto a farsi portavoce di usi, costumi e conoscenze attraverso le pagine scritte nei suoi numerosi viaggi.

L'ARCHITETTURA GRECA

L'architettura micenea si era espressa nella costruzione di grandi palazzi e tombe monumentali, quella greca si concentrò nella costruzione dei templi trascurando l'edilizia urbanistica se non nelle grandi opere pubbliche. Il tempio era l'edificio più importante per i Greci, il luogo dove si ringraziava la divinità protettrice e intorno al quale si animava la vita dell'agorà, doveva esprimere equilibrio e armonia e per questo i greci svilupparono delle tecniche di costruzione all'avanguardia.

Attraverso un atrio porticato, il prònaos, si accedeva ad una stanza rettangolare dedicata alla divinità che si voleva onorare e a cui il tempio veniva intitolato, la "cella". In fondo, contrapposto al prònaos, si trovava l'opistòdomos. Questa struttura architettonica classica rimase immutata nel tempo, si aggiunsero però importanti colonnati all'interno della cella. 
La Tholos era invece a pianta rotonda, circondata da colonne.

Le grandi differenze artistiche dei diversi periodi architettonici si manifestano nei colonnati. In Grecia ci furono 3 diversi ordini architettonici:
Ordine dorico: è il più antico ed essenziale, risalente ai secoli VII/VI aC. Le colonne e i capitelli sono solidi e imponenti ma non presentano fregi o decorazioni. 
Ordine ionico: Originario della Ionia, in Asia Minore, prevedeva colonne più slanciate e capitelli elaborati con fregi e arricciature di grande bellezza pur mantenendo ancora un'ispirazione di sobrietà
Ordine corinzio: questo è l'ordine più recente dei tre, le colonne sono ormai estremamente affusolate e nei capitelli si manifesta tutta la capacità scultorea degli artisti, diventando delle elaborate opere d'arte.


MATERIALI E TECNICHE DI COSTRUZIONE

Dalle cave greche si estraeva un marmo pregiato e una roccia calcarea azzurrina molto apprezzata, le pietre venivano tagliate e lavorate con grande precisione. 
Nei cantieri le grandi pietre venivano sollevate  e posizionate con l'uso di pulegge, argani e leve. Con il tempo anche le macchine da cantiere divennero più elaborate trasformandosi in vere e proprie gru in grado di spostare i materiali in sollevamento.
Le colonne non venivano intagliate in blocchi unici ma in numerosi pezzi che poi, sovrapposti e saldati internamente con perni e graffette, garantivano una maggior stabilità pur conservando un'estetica perfetta e lineare.

Nella costruzione dei teatri si sfruttava invece la naturale pendenza delle colline per posizionare il semicerchio delle gradinate.
Per quanto riguarda l'architettura civile il massimo esempio di tecnica funzionale è quello del tunnel di Samo, costruito nel secolo VI aC. L'acquedotto, scavato sotto l'acropoli e lungo 1250 metri, faceva arrivare in città l'acqua del fiume attraverso un sistema di canalizzazione in terracotta. Opere simili, del resto, erano già state realizzate dai minoici.

PITTURA E SCULTURA


La pittura greca è, purtroppo, andata quasi interamente persa, restano le testimonianze dipinte sui vasi che possono appena far immaginare i livelli di maestria raggiunti. I vasi di Atene erano i più pregiati, raffiguravano prevalentemente la figura umana dipinta in un primo momento in nero e successivamente in rosso.  

Anche la scultura greca vide una sua evoluzione, dall'iniziale espressione di staticità si arrivò, soprattutto grazie all'uso del bronzo, a perseguire la perfezione delle proporzioni e il senso del movimento. Le celle dei templi ospitavano le statue delle divinità ed essendo il tempio la massima espressione architettonica greca anche la scultura  doveva eccellere.

LA FILOSOFIA

Trattare di filosofia greca in questo contesto non può che essere riduttivo, il fervore intellettuale che animava i greci raggiunse concetti e profondità che è molto difficile sintetizzare, la filosofia è espressione di pensiero e i greci in questo furono maestri indiscussi e probabilmente mai eguagliati da altre civiltà.

In un primo momento gli studi filosofici si concentrarono sull'osservazione dei principi che governavano la natura con lo scopo di individuare un principio universale superiore che si potesse applicare a tutto. Protagonisti di queste disquisizioni erano filosofi quali Eraclito di Efeso, Empedocle di Agrigento, Anassagora e Democrito di Tracia.

Intorno al V secolo aC si affermò una nuova corrente filosofica, quella dei sofisti, ovvero i "sapienti" che, partendo dal presupposto che l'uomo non può conoscere l'origine delle leggi della natura, dell'universo, della vita e della morte rifiutavano questo approccio esistenziale.

Agguerrito oppositore dei sofisti fu Socrate che aveva messo al centro dei suoi studi l'uomo e tutto quanto di bello, autentico e nobile ne guidasse l'esistenza.
I più grandi filosofi greci del IV secolo, Platone e Aristotele, seguirono la sua corrente filosofica.

 LA LETTERATURA

La cultura di un popolo nasce dai miti e dalle leggende, raccontati di generazione in generazione secondo la più antica tradizione orale.
Così Esiodo, nella sua Teogonia, raccolse le antiche credenze e le leggende legate all'origine del mondo e degli dei e così Omero narrò in forma poetica le gesta epiche dell'Iliade e dell'Odissea.
Ma la più autentica corrente letteraria greca è quella lirica che si sviluppo' tra il 650 e il 450 aC.  
La lirica, accompagnata da musica, celebrava i momenti di vita sociale più solenni, acclamava e onorava gli atleti, esaltava e commemorava i personaggi più autorevoli, suggellando con valore poetico quello spirito morale che contraddistingueva la cultura greca.
Esaurito il filone lirico la poesia divenne drammatica, così come testimoniano Eschilo, Sofocle e Euripide.

SCIENZA

Con il passare dei secoli l'attenzione all'aspetto filosofico e letterario si spostò verso applicazioni più pratiche e concrete, sviluppando approcci scientifici in grado di trovare applicazioni e conferme nella vita concreta.
Nel III secolo aC la Grecia divenne un vero e proprio laboratorio innovativo in cui si scrissero leggi fisiche e matematiche, si scoprirono formule e tecniche rivoluzionarie.
E' in questo clima di effervescente sperimentalismo che si scrivono le leggi dell'idrostatica, che si misurano le circonferenze della terra così come le altezze dei monti e le aree dei terreni irregolari.
I Greci accettarono con mente aperta il principio che la terra non fosse piatta ma non furono abbastanza audaci da riconoscere che la terra non si trovava al centro dell'Universo, in quel momento storico l'intelletto umano si esprimeva in modo universale in Grecia e l'uomo e le sue potenzialità erano alla base di questa stessa rivoluzione. 

 I GRECI

Commenti

  1. Forti sti greci!
    Marco, studente della 5 elementare di Como

    RispondiElimina

Posta un commento

E tu cosa ne pensi? Ti va di lasciarmi un commento?