Hammurabi e il primo Impero Babilonese

IL PRIMO IMPERO BABILONESE (VIDEO)


Verso il 2000 aC la civiltà dei Sumeri era in declino, indebolita dalle guerre combattute tra le diverse città stato non riuscì a difendersi dagli attacchi dei nuovi popoli attratti dalla fertile terra della Mesopotamia che, in un lento processo di conquista, la soppiantarono. I più abili tra questi popoli furono gli Amorrei, pastori seminomadi che provenivano dall’Ovest dell’Eufrate.

Gli amorrei fondarono molte città, tra queste Babilonia, che non era altro che una piccola città stato circondata da città molto più grandi e importanti quando salì al trono il Re Hammurabi, un abile guerriero e un saggio sovrano che riuscì a unire in un unico grande regno tutti i popoli della Mesopotamia, dando vita all’Impero Babilonese. E Babilonia, la nuova capitale dell’impero, divenne una città splendida!

Nell’impero unito da Hammurrabi vivevano pacificamente popoli di etnie e lingue diverse, quella sumera era ormai una lingua in disuso, conosciuta solo dai dotti, la lingua ufficiale, sia scritta che parlata, divenne il babilonese.

Nei primi anni del suo governo Hammurabi avviò molte opere pubbliche, fece consolidare le mura di Babilonia, restaurare o edificare molti edifici pubblici e religiosi e ampliò in modo massiccio la rete dei canali idrici.

Solo in seguito iniziò la sua politica espansionistica, che concluse pochi anni prima della sua morte annettendo le città alleate ancora indipendenti e conquistando l’unica grande città nemica ancora rimasta. 
Hammurabi fu veramente un grande re, abile sui campi di battaglia ma altrettanto nell’assegnare i campi ai veterani per incentivare le produzioni agrarie, assicurando, alle casse dello stato, di conseguenza, un buon rientro economico in termini di tasse.

Hammurabi fu un re uomo e non divino, la sua amministrazione fu sempre improntata sull’autorità del governo e non dei sacerdoti, a cui sottrasse il controllo del commercio e il potere del giudizio, codificando le prime leggi incise sulla pietra ed esposte al pubblico per ricordare alla gente che non doveva farsi giustizia da sola ma doveva rivolgersi all’autorità. 

Il codice di Hammurabi era basato sulla legge del taglione che prevedeva una condanna equivalente alla colpa commessa, da questa legge nasce per esempio il detto "occhio per occhio" che significava appunto che sarebbe stato cavato l'occhio a colui che l'avesse cavato a qualcun altro. 

Il codice di Hammurabi è un documento di incredibile valore storico che testimonia in modo dettagliato molti aspetti della vita dei babilonesi, e, naturalmente, i principi a cui erano chiamati ad attenersi.

La prima legge della storia pervenuta a noi su una fonte scritta è composta da 282 articoli che coprono tutti gli argomenti oggetto di discussione o di disputa: la famiglia, le offese e i danneggiamenti fisici, la proprietà privata, la successione, gli affitti, i salari, gli animali e gli schiavi.

Questi articoli ci aiutano a comprendere molti aspetti della società babilonese, alcuni anche molto curiosi…

Il divorzio era un fatto normale, potevano chiederlo solo gli uomini però, restituendo la dote e ripagando la moglie del “prezzo” del matrimonio.

Una delle professioni più pericolose nella civiltà babilonese era quella medica: se un medico, con un “coltello operatorio” danneggiava o uccideva un paziente “libero” non avrebbe più potuto sbagliare una seconda volta perché gli avrebbero tagliato le mani! Se il malaugurato intervento vedeva la morte di uno schiavo, se la sarebbe cavata rimpiazzandolo con un altro.







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