I movimenti della Terra

La Terra è di forma sferica, leggermente schiacciata ai Poli, e il suo asse terrestre, ossia la linea immaginaria che attraversa il pianeta da Polo a Polo, è leggermente inclinato. L'inclinazione è di 23 gradi e 27 primi rispetto al piano sul quale orbita il pianeta e questa combinazione di fattori ci permette di avere le stagioni. Se l'asse terrestre fosse perfettamente verticale i raggi solari colpirebbero la terra sempre con la stessa inclinazione rendendo le temperature ai poli ancora più rigide e quelle ai tropici ancora più torride. Molte zone della Terra non sarebbero vivibili e il giorno e la notte durerebbero sempre 12 ore. 
Dal Big Bang in poi la Terra, così come tutti gli altri pianeti del Sistema Solare, non ha mai smesso di muoversi, il Sole esercita la sua forza di attrazione sui pianeti del sistema solare che gli ruotano intorno ripercorrendo continuamente le proprie orbite.

Il movimento che la Terra compie intorno al sole si chiama RIVOLUZIONE ed è contemporaneo al movimento che la Terra compie ruotando su se stessa e che si chiama, appunto, ROTAZIONE.

Il movimento di rotazione della Terra

La Terra ruota intorno al proprio asse terrestre in senso antiorario, da ovest verso est, e impiega un giorno per compiere questo movimento. La conseguenza più immediata di questo movimento possiamo vederla ogni giorno osservando il cielo, ogni mattina vediamo il sole sorgere a Oriente e ogni sera lo vediamo tramontare a Occidente, per poi assistere all'alternanza tra il dì e la notte, ossia il tempo in cui siamo rischiarati dalla luce del sole e quello in cui ne siamo nascosti, e che insieme costituiscono la giornata di 24 ore. 


Il movimento di rivoluzione della Terra

La Terra percorre la sua orbita attorno al sole in un anno solare, ossia in 365 giorni e 6 ore circa, queste 6 ore determinano un giorno che si aggiunge al calendario ogni 4 anni, il 29 di febbraio degli anni bisestili. 
L'orbita della Terra, ossia il percorso che il nostro pianeta percorre per girare attorno al Sole, le permette di trovarsi a diverse distanze dal sole determinando così l'alternarsi delle stagioni e una diversa durata del dì e della notte nell'arco dell'anno. A determinare le stagioni non è  la distanza dal sole, che varia nel percorso dell'orbita, ma l'inclinazione dell'asse terrestre che espone maggiormente al Sole un emisfero rispetto all'altro, quando l'emisfero nord è più esposto al sole in quella parte di terra sarà estate mentre nell'emisfero sud sarà inverno e viceversa.
L'equinozio segna il passaggio dall'inverno alla primavera il 21 marzo e dall'estate all'autunno il 23 settembre, non sono date scelte a caso, in questi due giorni la notte e il dì durano entrambi 12 ore. Il passaggio dall'autunno all'inverno del 22 dicembre e dalla primavera all'estate il 21 giugno è invece segnato dal solstizio, durante il solstizio d'estate le ore di luce raggiungono la massima durata mentre nel solstizio d'inverno si ha la notte più lunga di tutto l'anno.


Ti lascio con un video che mostra con semplicità  i movimenti della Terra, buona visione!



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