Le fasce climatiche

Il principale elemento che condiziona il clima è il sole, la stella che ci scalda e illumina le nostre giornate con i suoi raggi che raggiungono le diverse zone del pianeta determinando 5 diverse fasce climatiche a seconda della latitudine della terra:
  • la fascia polare artica
  • la fascia temperata boreale
  • la fascia torrida
  • la fascia temperata australe
  • la fascia polare antartica.
Le fasce polari e temperate sono speculari tra di loro rispetto all'inclinazione dei raggi del sole e questo fa si che si ripropongano situazioni climatiche e meteorologiche simili, condizionate però da altri fattori come la prevalenza del mare o del continente, la presenza di rilievi e la loro altitudine. La zona torrida è quella più esposta ai raggi del sole che arrivano in modo diretto creando condizioni anch'esse variabili dal tipo di territorio e dal grado di umidità, che non sono però presenti in nessun'altra zona della terra. 


La zona torrida


La zona torrida, detta anche zona tropicale, è inclusa tra il Tropico del Cancro e il Tropico del Capricorno, a ridosso dell’equatore, i raggi del sole arrivano in modo perpendicolare e questo stabilizza la durata del giorno e della notte in 12 oreIl clima tropicale e i diversi biomi della zona torrida sono fortemente influenzati dai diversi gradi di umidità del territorio, per cui troviamo la foresta pluviale equatoriale con la sua fitta vegetazione predominante, poco adatta alla vita dell’uomo, zone aride come la savana, caratterizzate da un clima continentale, più accoglienti per la vita dell’uomo e zone desertiche, rese parzialmente vivibili solo dalla sporadica presenza di oasi. Le temperature sono sempre alte e l'eventuale stagionalità è data dall'alternanza della stagione secca con quella delle piogge.

Le zone polari

Nella zona polare artica e in quella antartica si alternano due stagioni ognuna delle quali dura sei mesi, il giorno polare in cui il sole non tramonta mai e la notte polare, un lungo inverno freddo in cui il buio della notte regna sovrano.

La zona polare artica, è inclusa tra il Polo Nord e il Circolo Polare Artico.  Nel lungo giorno estivo le temperature regalano 8 gradi e nel lungo giorno invernale scendono a -15, le condizioni di vita sono molto difficili ma non del tutto impossibili, in questa zona abitano gli inuit, popolazioni che vivono di pesca e dell’allevamento delle renne. L’ambiente risente della lunga ciclicità stagionale, durante l’inverno i ghiacciai perenni dominano ovunque ed estendono i propri confini sul mare, formando le banchise, croste di ghiaccio galleggianti profonde circa 3 metri. Durante l’estate il lieve innalzamento della temperatura e la presenza di luce determina un parziale disgelo e nella terraferma riescono a crescere muschi e licheni, trasformando il paesaggio in tundra e, più a sud, in taiga. Oltre alle renne vi vivono orsi bianchi e foche.

La zona polare antartica, inclusa tra il circolo polare antartico e il Polo Sud, è completamente ricoperta da ghiacci che si riversano in mare, in una perenne soluzione di continuità che rende la vita impossibile. Il paesaggio è completamente glaciale e non ci sono forme di vegetazione, nonostante ciò riescono a sopravvivere alcuni tipi di animali come renne, orsi bianchi e foche e i pinguini, che vivono esclusivamente in questa fascia climatica.

Le zone temperate

Nelle zone temperate i raggi del sole arrivano in modo obliquo, determinando la ciclicità delle 4 stagioni e la durata più o meno lunga del giorno e della notte
Le zone temperate sono le più accoglienti per la vita dell’uomo, ma proprio per questo motivo l'ambiente è stato fortemente modificato dall'urbanizzazione e dallo sfruttamento delle risorse naturali, le foreste disboscate in modo massiccio con la conseguente decimazione anche della fauna allo stato brado.

La zona temperata boreale è inclusa tra il tropico del Cancro e il circolo polare Artico, è la zona più popolata del mondo, in questa zona si trovano i grandi continenti. 
La zona temperata australe è quasi interamente coperta dall'acqua degli oceani e riguarda marginalmente solo poche terre emerse (Argentina, Sudafrica e Australia).

Nelle zone temperate si ritrovano diversi tipi di clima:

  • Clima mediterraneo: è un clima particolarmente favorevole per la vita dell’uomo, le temperature sono miti anche nei brevi inverni, stagione in cui si concentrano le piogge, mentre le estati sono lunghe, calde e con scarse precipitazioni. Il clima mediterraneo è adatto all'allevamento e all'agricoltura, gli alberi più diffusi sono quelli da frutta.
  • Clima oceanico: è un clima ideale per la vita dell’uomo in quanto le temperature sono miti sia d’inverno che nelle fresche estati, le piogge sono equilibrate durante tutto l’arco dell’anno e l’ambiente è sempre verdeggiante, particolarmente adatto sia per l’agricoltura che per l’allevamento. 
  • Clima montano: Gli inverni sono freddi e rigidi e le estati fresche, caratterizzate da una forte escursione termica tra giorno e notte, le precipitazioni sono costanti in tutte le stagioni. Le temperature, così come la vegetazione variano molto a seconda dell’altitudine, gli alberi che meglio vivono in questo clima sono castagni, querce, e conifere, con il salire dell’altitudine il paesaggio si riduce a prati, rocce e infine ghiacciai. La varietà di paesaggi differenti condizionati dall'altitudine rendono la vita dell’uomo possibile ma non sempre facile, le risorse di ricchezza sono i boschi e i pascoli e il turismo.
  • Clima continentale, che può essere fresco, particolarmente adatto agli insediamenti umani, o freddo, con picchi di temperature invernali che possono arrivare anche a -20 gradi, sfoltendo di molto la densità della popolazione residente che trova nello sfruttamento dei boschi e nelle coltivazioni di segale, avena e patate le risorse principali della propria economia.

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