Il clima continentale



Si parla comunemente di clima continentale per descrivere il clima dell’interno dei continenti, ossia quelle regioni lontane dal mare e dai suoi effetti mitigatori, della zona boreale settentrionale (nord).
Nella fascia settentrionale il clima continentale non si trova perché nella zona di latitudine intermedia la terra è quasi completamente ricoperta dagli oceani.
La definizione di clima continentale è molto generica, infatti il climatologo più accreditato che ha classificato i vari tipi di clima e che viene usato ancora oggi come il più autorevole in materia non l’ha utilizzata, preferendo classificare in modo più dettagliato i vari climi boreali.

Questo illustre scienziato si chiamava Wladimir Peter Köppen, tedesco d’origine cresciuto alla corte di Russia dove il padre rivestiva il ruolo di medico personale dello Zar, visse e studiò in Russia, Crimea e Germania, e furono proprio questi climi così particolari e diversi tra loro a spingerlo a studiarli e classificarli in modo scientifico.

Parlare di clima continentale, quindi, significa parlare dei climi di un'area molto ampia che presenta elementi comuni ma anche molte differenze di temperature che dipendono fortemente, ma non esclusivamente, della latitudine geografica.

La pianura padana, per esempio, ha un clima considerato continentale ma non raggiunge certo le temperature ben più fredde della Russia, a voler essere ancora più precisi, poi, alcuni considerano il clima della pianura padana sub-continentale, questo per evidenziare il fatto che le differenze con la maggior parte delle aree climatiche continentali sono significative.


Il clima continentale è caratterizzato da inverni lunghi e freddi ed estati brevi e calde. L'umidità è poca, e questo rende le estati particolarmente secche.

Contrariamente a quello che si può pensare le precipitazioni non sono molto frequenti, la pioggia è abbondante d’estate ma d’inverno pioggia e neve non sono frequenti, anche se il persistere delle temperature rigide mantiene la coltre di neve per lungo tempo.




La distanza del mare contribuisce a rendere le estati calde perché la terra si scalda molto più facilmente, e allo stesso modo d’inverno le temperature scendono facilmente sotto lo 0.

L’escursione termica annuale (ossia la differenza tra le temperature) è molto ampia, in alcuni punti raggiunge addirittura gli 80 gradi, passando dai -40 invernali ai + 40 estivi per la determinante influenza dei venti freddi provenienti dall’Artico o dalla Siberia.

Il clima continentale si trova nelle regioni centrali dell’Europa, Stati Uniti e in parte in Cina, i paesi che maggiormente presentano questo clima sono il Canada, la Mongolia e la Russia. 

La flora e la fauna che ritroviamo nelle regioni a clima continentale variano molto tra di loro a seconda del continente, in Europa con queste caratteristiche climatiche l'ambiente sviluppa la taiga e la steppa
Nella taiga crescono gli alberi delle conifere, ossia quelli che producono pigne, come abeti e pini, e in queste foreste vivono orsi, cervi, renne, scoiattoli e castori. L'ambiente della steppa è invece molto desolato, si tratta di grandi distese pianeggianti e aride in cui vivono serpenti, marmotte e talpe.

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