Gli Egizi e la matematica


Fin dai tempi più remoti il popolo Egizio si approcciò alla matematica per risolvere i problemi pratici che si ponevano nella gestione amministrativa del territorio, prima fra tutti l'esigenza di misurare i terreni e valutarne la resa per stabilire l'imposizione fiscale, operazione che avveniva con una certa frequenza visto che il fiume Nilo riduceva spesso i confini degli appezzamenti. La testimonianza di un regio catasto risale alla prima dinastia per cui la dimestichezza che gli Egizi acquisirono con i numeri è storicamente molto antica, anche se poi furono i Greci che con la loro padronanza scientifica e lessicale, diffusero il sapere nel resto del mondo.

Già nella prima Dinastia il sistema decimale era conosciuto e utilizzato, le unità erano rappresentate con un trattino verticale e altri simboli indicavano le decine, centinaia, migliaia... fino al milione.
Non esisteva però un simbolo che rappresentasse lo zero.

Moltiplicazioni e divisioni furono concepite come addizioni e sottrazioni, per cui i loro calcoli risultavano lunghi e poco pratici se paragonati a quelli attuali.

Utilizzavano le frazioni e attribuirono al pi greco il valore di 3,16 e risolvevano problemi complessi per calcolare aree di terreni, volumi di spazi e calcoli di impiego di manodopera, inoltre erano molto ferrati sulle scienze statistiche, necessarie per i continui censimenti della popolazione e del bestiame.
L'abilità matematica della civiltà Egizia

Gli scribi agrimensori erano incaricati di misurare i terreni e redigevano le mappe delle proprietà mentre gli architetti stendevano planimetrie e progetti in scala, la cartografia egizia veniva redatta nel dettaglio e riportava tutti gli elementi ambientali presenti sul territorio, con tanto di descrizione scritta degli stessi.

MISURE LINEARI:

Erano basate sul cubito (523 mm), suddivise in 7 palmi ed equivalenti a 28 dita. Il multiplo era la canna, equivalete a 100 cubiti. La misura più grande, utilizzata per i rilievi sul fiume, era l'Intru, equivalente a 10,5 km.

MISURE DI SUPERFICIE:

Erano basate sullo Stat di 100 cubiti quadrati, i sottomultipli erano calcolati con le frazioni.
Per misurare i cereali, e gli aridi in genere, si utilizzava la hekat, rappresentato con l'ideogramma di un recipiente da cui traboccano chicchi di grano. Le frazioni di tale misura erano proporzionate all'occhio di Horo, figura mitologica il cui occhio era stato ridotto in pezzi dal malvagio Set: il sopracciglio equivaleva a 1/8, la pupilla 1/4 e i restanti frammenti a 1/2, 1/16, 1/32 e 1/64.
I liquidi venivano misurati in hin, corrispondente a 1/10 di 1 hekat, all'incirca mezzo litro.

MISURE DI PESO

Durante la XVIII dinastia si stabilizzo con il deben, equivalente a 91 grammi, diviso in 10 kite, e fu utilizzato per stabilire il peso-valore di oro, argento e rame.

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