Gli egizi, la religione e l'imbalsamazione dei corpi

LA RELIGIONE

Gli egizi erano politeisti, ovvero adoravano molte divinità, il faraone stesso era considerato un dio e come tale veniva adorato e venerato.

Le divinità egizie  rappresentavano  gli elementi della  natura che in maggior modo influenzavano la vita  e il benessere delle persone, essere devoti ad un dio significava cercare di ingraziarselo per ottenere  benefici e benessere collettivo.

Tra gli dei venerati dagli egizi troviamo:


⚡Amon Ra: il dio sole, il dio più importante di tutti, colui che aveva creato gli uomini. Il culto del sole è frequente in moltissime culture, anche in Italia, nell'antichissima comunità dei Camuni, vi sono ampie testimonianze della venerazione del sole. Il sole del resto è la fonte di energia vitale primaria, con la sua luce e il suo calore ha permesso lo sviluppo della vita, e il suo sorgere e tramontare ha da sempre scandito le giornate degli uomini in ogni angolo del pianeta. 

Osiride: il responsabile di tutti gli eventi che hanno contribuito a fare diventare l'Egitto  un posto ricco e felice, Osiride era nell'immaginario collettivo colui che aveva tramandato agli egiziani le conoscenze  per permettergli di vivere floridamente, trasmettendo  le conoscenze sulla coltivazione e gli attrezzi agricoli per metterle in pratica, colui che aveva insegnato alle donne l'arte della tessitura e della musica, colui che aveva insegnato al popolo come costruire case, come produrre il pane e la birra ecc...

Iside:  moglie di Osiride e protettrice delle donne, impersonificava la dea della vita e dell'amore

Horus: figlio di Osiride e Iside, rappresentava il dio del cielo e il suo compito era proteggere il faraone. Era il dio nazionale dell'Egitto

Anubi: il dio dei morti e inventore dell'imbalsamazione

Sobek: il dio coccodrillo, era il re delle acque del fiume e della fertilità

Thot: l'inventore della scrittura e il protettore degli scribi.

riassunto sulla religione degli egizi

Oltre a venerare queste personificazioni astratte divine, gli egizi veneravano anche numerosi animali per via dei benefici che potevano trarne, considerandoli quindi tramite diretto del volere degli dei. Veneravano il coccodrillo, per esempio, perché la sua comparsa nel Nilo significava l'annuncio delle piene del fiume, l'ibis perché puliva il limo del fiume dalla presenza di serpenti, lo sciacallo perché manteneva pulite le rive del fiume, lo sparviero e il gatto perché uccidevano i roditori che si nutrivano di frumento. Il gatto era  molto importante per gli egizi, non si sa come ma erano riusciti ad ammaestrarlo!

La venerazione agli dei e ai simboli del potere divino veniva realizzata attraverso l'edificazione di templi e offerte di ogni tipo, in questo modo gli egizi speravano di ingraziarsi il favore divino evitando inondazioni, siccità, tempeste e altri eventi nefasti.

Secondo le credenze della religione egizia ogni uomo possedeva una forza vitale che doveva restare unita al corpo anche dopo la morte per poter permettere la vita eterna, sulla base di questo principio si diffusero le pratiche dell'imbalsamazione e della mummificazione dei corpi dei defunti.


I riti funebri egizi: l' imbalsamazione e la mummificazione dei corpi

L'imbalsamazione di un corpo era un rito lungo e costoso, destinato solo alle persone più facoltose e importanti, prevedeva la rimozione del cervello e di tutti gli organi interni dal corpo tranne il cuore, gli organi venivano poi riposti in appositi vasi, i canopi.
Si procedeva poi a riempire il corpo, svuotato dalle viscere, con mirra e altre spezie per poi ricucire tutte le aperture del corpo, che doveva poi essere lasciato per 70 giorni immerso nel natron, una sostanza salina; trascorso questo periodo il corpo veniva lavato e avvolto in lunghe bende di lino imbevute di resina, sul volto veniva riposta una maschera funebre che rappresentava fedelmente i lineamenti del defunto in modo da renderlo riconoscibile agli dei dell'aldilà.
Il corpo veniva poi deposto all'interno delle piramidi o delle tombe scavate nel terreno con un ricchissimo corredo funebre composto da beni di ogni genere e natura.

Per quanto riguarda i riti funebri dei poveri, i  corpi venivano lavati e poi seppelliti nel deserto in attesa dell'essiccazione che avveniva per processo naturale dato dal clima caldo e secco.

I riti funebri erano molto importanti nell'antico Egitto, farsi costruire una tomba in vita era una responsabilità civile e morale di ogni egiziano, una priorità più urgente e importante di tutte le altre incombenze terrene. All'interno delle tombe venivano dipinte le scene di vita di colui destinato a riposarvi in eterno, queste scene rappresentavano i momenti più piacevoli e significativi della vita, le persone care, gli sport o i giochi più apprezzati, in modo da poter essere rivissuti esattamente come in vita. Grazie a queste pitture realistiche si sono ricostruiti molti dettagli della vita degli antichi egiziani.





  

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ultimo aggiornamento: 24 ottobre 2020

Commenti

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