Chi è il presidente della Repubblica?



Il Presidente della Repubblica ricopre la carica più importante e simbolica per il nostro Paese, rappresenta l’Unità Nazionale e garantisce il rispetto della Costituzione


Il Presidente della Repubblica viene eletto dal Parlamento e può restare in carica per 7 anni, l’unico che è stato riconfermato per due mandati è stato Giorgio Napolitano, a cui è seguito l’attuale Presidente Sergio Mattarella.

Il compito del Presidente della Repubblica non è quello di governare il paese ma di nominare il Governo che avrà questo compito, così come non esercita il potere legislativo del Parlamento, ma ne firma le leggi garantendone la costituzionalità.
Rappresenta inoltre il capo supremo della Magistratura, a cui spetta il potere giudiziario di fare rispettare le leggi, ma anche questo è un ruolo di rappresentanza più che operativo, anche se ha il potere di concedere la grazia e commutare le pene (ossia ridurle).
La sua è una figura sopra le parti, dovendo rappresentare tutti non può sostenere prese di posizione faziose (di parte) ma deve incarnare quei valori a cui si è ispirata la Costituzione, garantendone la continuità al Paese.

Chi sono stati i Presidenti della Repubblica Italiana?

Il primo Presidente della Repubblica Italiana è stato Enrico De Nicola, eletto il 1 gennaio 1948 anche se già nei due anni precedenti aveva assunto l’incarico di Capo dello Stato Provvisorio contribuendo ai lavori dell’Assemblea Costituente che ebbe il compito importantissimo di scrivere la massima legge italiana e traghettare l’Italia in un’epoca nuova, liberarla dalle ombre e dalle ingiustizie del fascismo restituendo al popolo dignità, libertà e uguaglianza.

L’11 maggio 1948 fu eletto Presidente della Repubblica Luigi Einaudi, giornalista e professore universitario, rimase in carica fino al 1955 quando gli succedette Giovanni Gronchi, il primo esponente della Democrazia Cristiana a ricoprire questo ruolo nonché partito di appartenenza del suo successore, Antonio Segni, che ebbe un breve mandato per motivi di salute. Nel 1964 viene eletto Giuseppe Saragat, membro del partito socialista e partigiano in periodo fascista. L’elezione più tribolata fu quella di Giovanni Leone, eletto nella vigilia di Natale del 1971 al ventitreesimo scrutinio (ossia per 22 volte il parlamento non era riuscito ad accordarsi su un nome).

Dal 1978 al 1985 il Presidente della Repubblica è stato Sandro Pertini, antifascista che ebbe un ruolo determinante nel Comitato di LIberazione Nazionale. Forse non dovrei scriverlo perché la storia deve essere raccontata con imparzialità e oggettività, ma credo che Pertini sia stato il presidente della Repubblica più amato dal popolo italiano, nonchè il più rimpianto.

Seguirono poi le elezioni di Francesco Cossiga nel 1985, Oscar Luigi Scalfaro nel 1992, Carlo Azeglio Ciampi, l’unico presidente ad aver ricoperto questo ruolo per due mandati e per finire il presidente attuale, Sergio Mattarella.


Piccola bussola per aiutarti a orientarti:

Costituzione Italiana: Frutto del lavoro dell’Assemblea Costituente, la Costituzione è il testo legislativo fondamentale della Repubblica Italiana, stabilisce i fini dello Stato e i principi della sua organizzazione e del suo funzionamento, contiene i diritti e i doveri dei cittadini. Tutte le leggi emesse dal Parlamento non possono entrare in conflitto con quanto sancito nella Costituzione. Per modificare il testo della Costituzione è necessario seguire procedure impegnative e lunghe, molto più complesse rispetto alle modifiche delle leggi ordinarie.


Commenti