Gli dei romani

I Romani, proprio come i Greci, erano politeisti, adoravano molti dei a cui attribuivano poteri e competenze in ambiti diversi, le divinità romane e quelle greche spesso erano differenziate solo nel nome e rappresentavano le stesse entità con le identiche influenze sull'umanità, ad eccezione di Apollo, il dio greco della musica e della poesia, della medicina e della profezia che non aveva un proprio corrispondente nella religione romana, ma fu "adottato" durante la monarchia.


giove, il dio dei romani

Giove era il dio più importante di tutti, il dio del cielo che i greci chiamavano Zeus e gli etruschi Tinia.



Vulcano rappresentava il fuoco e la distruzione, una delle divinità più antiche della cultura romana che lo temevano e lo veneravano così come i greci facevano con Efesto.


Cerere era la dea protettrice dei raccolti, veniva rappresentata come una matrona maestosa e severa seppur bella e affidabile, con una corona di spighe posata sul capo, una fiaccola in una mano e una cesta ricolma di grano e di frutta nell'altra mano. Per i greci si chiamava Demetra.

Diana era la dea della caccia e della Luna, colei che custodiva le fonti e i torrenti e che proteggeva gli animali selvatici. I romani le attribuivano grande potere. In Grecia si chiamava Artemide.

Nei periodi più antichi, però, era Nettuno a proteggere le acque dolci e dei pozzi, lo faceva già per gli etruschi e continuò a farlo per i romani fino al 400 a.C., quando venne promosso a dio del mare, interfacciandosi con il suo corrispondente greco Poseidone.



Anche la carriera divina di Marte mutò con il tempo, inizialmente si attribuivano a lui i poteri di custodia della fertilità e della natura, poi fu identificato come il dio del tuono e della pioggia, per finire infine a rappresentare i guerrieri e la battaglia, come il suo corrispondente greco Ares.

La dea Giunone era adorata fin dai primitivi popoli italici, che a lei attribuivano le fasi del ciclo lunare. Veniva rappresentata con aspetto matronale e materno, per i greci era Hera, la moglie di Zeus.
riassunto sulle divinità romane

Mercurio era il messaggero degli dei, il dio degli scambi, del commercio e del guadagno, il suo nome deriva dal termine mercator, mercante. In Grecia si chiamava Hermes.

A Minerva si rivolgevano gli artigiani per invocare protezione, ma era anche e soprattutto la dea della guerra. Di origine etrusca, per i greci era Athena.

Venere rappresenta l’amore per i romani, così come Afrodite per i Greci mentre a difendere il focolare domestico ci pensava Vesta, a lei erano votate le sacerdotesse Vestali.




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