Lo sport nell'antica Grecia

Il culto dello sport nell'antica Grecia


Nell'antica Grecia l’attività fisica era parte della cultura della società, un dovere prima ancora che un piacere, per Sparta poi il discorso era ancora più intenso visto che i ragazzi già dai 7 anni vivevano all'interno di un rigido regime militare.

Ogni polis aveva molti spazi dedicati all'attività sportiva, che i ragazzi praticavano già durante i corsi scolastici, prima più blandamente e poi, verso i 10-12 anni, in modo serio e intensivo.

Il pedotibo era il severo insegnante di ginnastica, riconoscibile dal mantello color porpora che si toglieva frequentemente, per mostrare l’esecuzione degli esercizi fisici, e di un lungo bastone forcuto che impugnava come uno scettro, strumento di potere  che all'occorrenza utilizzava per separare i lottatori o per punire gli allievi indisciplinati.

I ginnasi erano le palestre pubbliche, spesso collegate ai bagni, che offrivano spazi di allenamento, depositi di oli e sabbie da cospargere sul corpo, vasche, saune e sale da conversazione.

Le attività si svolgevano all'aperto, in uno spazio quadrato in cui gli atleti si esercitavano nudi, la parola ginnasio deriva infatti dal termine greco gimnos, ovvero “nudo”, il corpo veniva unto di olio e cosparso di sabbia e polvere per agevolare le attività sportive.

La gara classica in cui si cimentavano gli atleti greci era il pentathlon, e consisteva in cinque diverse discipline:

  • Lotta: questo era lo sport più seguito, , i lottatori si avvicinavano con la testa bassa e le mani in avanti cercando di afferrarsi per la testa, il collo, il busto o le braccia
  • Corsa: poteva essere di velocità o di resistenza
  • Salto in lungo: gli atleti bilanciavano la muscolatura delle braccia afferrando manubri di peso variabile
  • Lancio del disco: si svolgeva con il tiro di un piattello bronzeo che pesava da 1 a 4 kg
  • Lancio del giavellotto:  il giavellotto aveva la stessa altezza dell’atleta che lo utilizzava ed era spesso  uno/due cm.

Oltre agli sport del pentathlon erano molto praticati e seguiti la boxe e il pancrazio, una variante della lotta piuttosto violenta.

La frequentazione dei greci per i ginnasi era sostanzialmente la stessa che i romani dedicavano alle terme, ma l’attività principale di questi luoghi era la preparazione sportiva agonistica e non il diplomatico relax della sauna. L’ingresso ai bagni pubblici costava poco e in alcuni bagni c’erano sale anche per le donne, ma solo quelle di basso ceto le frequentavano, sostanzialmente per lavarsi, la maggior parte delle donne viveva tutte le proprie giornate all'interno del gineceo.

I GRECI


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