Gli Etruschi: i metalli e le ceramiche


Gli Etruschi, ovvero il primo popolo italico che raggiunse un elevato grado di civiltà, devono la loro fortuna alle abilità di navigazione e allo sviluppo dell'agricoltura, ma tutto ciò non sarebbe stato possibile se parallelamente non avessero sviluppato anche una solida industria mineraria.

L'industria metallurgica Etrusca

L'estrazione mineraria prima, aggiunta all'importazione di quei minerali di cui il territorio era sprovvisto, la fusione, la lavorazione e infine la realizzazione di manufatti pregiati e robusti hanno permesso agli Etruschi di raggiungere i gradi di civiltà che in altre zone geografiche sono stati raggiunti molto prima, abbattendo di fatto e diversità culturali e restituendoci il diritto a scrivere la nostra storia.

Gli Etruschi sapevano lavorare il ferro e il bronzo con grande abilità per realizzare strumenti di lavoro, armi, oggetti di lusso e di uso quotidiano e domestico.

Gli scavi archeologici presso Populonia hanno rivelato un vero e proprio sito industriale delle dimensioni di una città nelle quali mancavano però i servizi e le infrastrutture tipiche delle aree urbane. In queste aree industriali viveva tutto il personale addetto all'estrazione e alla lavorazione dei minerali. I primi forni utilizzati per la fusione del metallo erano scavati nell'argilla, con profondità e dimensioni modeste, col tempo vennero costruiti altiforni in grado di produrre quantità di metallo sempre maggiori sfruttando anche la posizione delle strutture che utilizzavano i venti per alimentare la temperatura di fusione. Presso Campiglia gli scavi ci hanno restituito la testimonianza di forni fusori in muratura che venivano distrutti dopo l'uso per recuperare il metallo fuso.
L'isola d'Elba, invece, era una zona industriale sfruttata così intensamente che i Greci la rinominarono "la fumosa" per i fumi costanti che dagli altiforni salivano in cielo.

Le ceramiche etrusche, dal plagio al bucchero autoctono

Nella realizzazione delle ceramiche gli Etruschi si ispirarono talmente tanto alle creazioni greche da copiarle in ogni dettaglio. Si procuravano vasi originali grechi e li riproducevano tali e quali, o almeno, ci provavano... 
Certo i greci erano maestri nell'arte della lavorazione della ceramica così come erano maestri nel decorarli, ma questo primo momento di produzione italica non spicca per originalità e interpretazione.
Con il tempo, però, nacque un vero prodotto made in italy, il bucchero. Si trattava di una produzione completamente originale, l'argilla veniva cotta secondo un processo elaborato tale da rendere la superficie nera senza bisogno di ulteriori colorazioni. Le prime produzioni dei buccheri risalgono  al VII secolo a.C., nei secoli successivi la produzione si diffuse e i buccheri iniziarono ad essere esportati.
Anche la ceramica tradizionale, per quanto continuasse a ispirarsi al modello greco, assunse connotazioni più autoctone, iniziando a raffigurare scene appartenenti alla cultura locale e non più a quella greca.

GLI ETRUSCHI



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