Gli Etruschi: agricoltura e allevamento

L'agricoltura in Etruria

L'agricoltura in Etruria era molto sviluppata e diffusa, il successo economico del settore agrario era dovuto in parte alla generosa fertilità del terreno e al clima mite ma, in larga misura, dall'impegno lavorativo profuso dagli instancabili lavoratori etruschi.


Le fattorie etrusche non erano semplici campi destinati alla coltivazione, erano vere aziende agricole moderne che producevano, confezionavano e vendevano. La vita nelle fattorie era sempre animata, i contadini arrivavano ad arare i campi anche anche nove volte l'anno per avere raccolti continui, i terreni venivano irrigati e drenati con cunicoli sotterranei che convogliavano l'acqua. La qualità dei prodotti etruschi era nota e richiesta in gran parte del mediterraneo, il frumento era considerato molto pregiato e il vino e l'olio venivano imbottigliati in anfore prodotte nella stessa fattoria, riconoscibili dalle iscrizioni incise, e vendute anche in Francia e Spagna. Nelle fattorie poi si tessevano anche gli abiti dei lavoratori.


L'Etruria era poi ricca di boschi, gli alberi ad alto fusto venivano impiegati nella costruzione di navi e nell'edilizia e quelli a basso fusto venivano utilizzati per il riscaldamento domestico.

Caccia e allevamento

La caccia era largamente praticata e contribuiva a portare sulle tavole anche meno signorili le proteine animali di daini, cinghiali, lepri e caprioli.
L'allevamento più diffuso era quello delle capre, seguito poi da quello di maiali, pecore e bovini.
L'allevamento dei cavalli era destinato solo alle famiglie più ricche.

GLI ETRUSCHI

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