Gli Etruschi e il commercio


La civiltà etrusca non si unì mai, politicamente, in un unico stato, per questo motivo non è possibile parlare di un vero e proprio commercio etrusco ma piuttosto del commercio delle diverse città stato.

Alcune città avevano costruito grandi ricchezze basandosi esclusivamente sul commercio, altre, più isolate, utilizzavano il commercio come strumento di scambio secondario, privilegiando l'agricoltura, la pastorizia o l'industria mineraria per costruire la propria economia.

I prodotti più esportati erano il vino, i buccheri, metalli, cereali, olio, manufatti in ceramica e in bronzo, sostanzialmente tutte le produzioni che raggiunsero ottimi livelli qualitativi e quantitativi.

Le esportazioni riguardavano molti paesi, vicini e lontani: Sicilia, Sardegna, Corsica, Cartagine, la Grecia, Cipro, le coste spagnole e francesi e la Siria. 

riassunto sull'economia etrusca, il commercio spiegato facile

I mercati all'ingrosso dove si smerciavano grandi quantitativi di merci destinati all'esportazione erano posti fuori dalle mura cittadine, lungo le vie di transito e presso i porti, i punti d'incontro naturali tra chi intraprendeva un viaggio per acquistare e chi per vendere.

Naturalmente c'erano mercati, soprattutto quelli portuali, con una vocazione più internazionale e altri destinati alla ridistribuzione sul territorio italico.


GLI ETRUSCHI



ultimo aggiornamento novembre 2020

Commenti

Non copiare perché ti becco.. se vuoi citare o condividere leggi le faq


I consigliati del mese

I 7 Re di Roma - Una rapida carrellata dei sette sovrani della Roma monarchica

Inuit e Yupik, i popoli dell'Artide - Alla scoperta di usi e costumi di un popolo antichissimo che rischia l'estinzione

Come vivevano gli Unni? - Abbandonate tutti i pregiudizi sugli Unni e scoprirete un popolo accogliente e multietnico

La gazza ladra - l'elegante vicina di casa che brilla per la sua intelligenza

Cerca nel blog

Fruga nell'archivio

Mostra di più