Storia: La Polis Greca

I Greci: la nascita delle Poleis

storia della Grecia

L'invasione dei Dori pose fine ai regni Achei e spinse i Greci a costruire le proprie città in luoghi facili da difendere, dietro a solide mura di protezione.
Le città stato, o poleis (plurale di polis) erano caratterizzate quindi da una pianta urbana difendibile e da un'organizzazione statale indipendente.
La polis era formata da un centro abitato in cui vivevano i ricchi proprietari terrieri e da un contorno di piccole borgate agricole, ogni polis aveva i suoi magistrati, le sue assemblee, la propria vita sociale ed economica e religiosa, ogni polis aveva la propria divinità protettrice, detta poliade per esempio su Atene vegliava la dea Atena.

Le prime poleis furono fondate in Asia Minore dalle popolazioni achee  costrette a  sfuggire alle invasioni dei dori, lungo le coste ioniche.  Non potendo più costruire le grandi aree urbane della penisola le popolazioni si frantumarono e diedero vita a una moltitudine di poleis più piccole.


Nei territori conquistati dai dori, una volta terminata l'espansione territoriale e soprattutto quando venne a mancare l'unità centrale di governo, si assistette alla nascita dei primi nuclei urbani dorici costituiti da gruppi di famiglie collegati tra di loro per tenere a bada le popolazioni locali e sviluppare il proprio dominio.

Con la scomparsa della civiltà achea si perse memoria anche della scrittura micenea e nei territori greci per alcuni secoli scomparve completamente ogni forma di scrittura. Fu grazie ai contatti commerciali con i fenici, verso il secolo IX,  che si reintrodusse la scrittura, non si trattava più dell'antico metodo lineare B, risalente alla cultura minoica e micenea, ma del sistema alfabetico, rinnovato e rielaborato dai greci che aggiunsero le vocali  creando un proprio sistema di scrittura in cui a ogni suono corrispondeva un segno.

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