Infanzia, istruzione e giochi degli Etruschi

l'alfabetizzazione negli etruschi era basilare ma presente
Prima di parlare di infanzia, istruzione e giochi nella cultura etrusca è necessario fare una premessa, ossia capire il ruolo che veniva riconosciuto alla donna.

Rispetto alla cultura greca e a quella romana, la donna etrusca godeva di maggiore libertà e considerazione. 
Durante le cene di rappresentanza che si svolgevano come quelle romane, sdraiati sui triclini intorno a tavoli generosamente apparecchiati, c'erano anche le donne, accanto ai loro mariti.

Le donne etrusche si truccavano, si ingioiellavano e curavano il proprio abbigliamento e la propria acconciatura, vivevano in modo molto più emancipato rispetto ad altre culture tanto che i greci stessi ne consideravano il comportamento "disdicevole". Quegli stessi greci che relegavano le mogli e le figlie nel gineceo e le cui uniche donne ammesse durante i loro quotidiani festini erano le cantanti e le ballerine...

Le donne Etrusche, erano loro a occuparsi dei propri figli, educandoli e impartendo loro la prima educazione, che poteva essere anche l'unica educazione impartita.

Quando a parlare sono gli oggetti: lo specchio della cultura

Sappiamo che le testimonianze storiche sono avare sull'aspetto prettamente culturale ed educativo degli etruschi, anche per via dei roghi voluti dai romani per cancellare le tracce di quella cultura improvvisamente considerata superstiziosa, legata ai riti degli aruspici e scritta nei testi sacri etruschi.
Più generosa è l'archeologia, soprattutto quando ci riporta alla luce uno specchietto con inciso l'alfabeto. Un oggetto prettamente femminile, un oggetto di uso domestico  e personale, che ci lascia immaginare, senza troppo fantasticare, che fossero proprio le donne a trasmettere ai figli quelle conoscenze che avrebbero poi permesso loro di scrivere e leggere, magari non romanzi o opere di alto livello culturale ma atti amministrativi e documenti necessari per sbrigare le incombenze burocratiche della vita quotidiana.

L'infanzia dei bambini etruschi

L'infanzia, nella civiltà etrusca, non durava molto. I bambini all'età di 7 anni erano già considerati abbastanza grandi per contribuire ai lavori dei campi o delle botteghe di famiglia, ma questo non significa che non potessero concedersi anche momenti di spensieratezza e di gioco.
Le bambine giocavano con la loro bambola di terracotta fino alla pubertà, quando la regalavano al tempio per sancire il passaggio all'età dei grandi e prepararsi al futuro  matrimonio. I bambini giocavano con trottole, jo-jo e con tutti quei giochi che la fantasia rende magici anche se composti da semplici bastoni, spaghi e materiali di recupero.
Agli etruschi, in genere, piaceva giocare, e nei giochi da cortile come il tiro alla fune, testa o croce, il tiro al bersaglio o mosca cieca potevano giocare adulti e bambini insieme, senza distinzioni di sorta.
C'erano poi anche i giochi degli adulti, quelli d'azzardo... i dadi, per esempio.

Ma  gli Etruschi andavano a scuola?

Per quanto riguarda la scuola, intesa come organizzazione scolastica, per capire se fosse prevista e come fosse articolata bisogna mettere insieme tanti pezzi di un puzzle frastagliato...
Certo era abitudine comune, anche per le famiglie etrusche benestanti, assumere un precettore per l'istruzione dei figli, ma se anche molti romani raggiungevano le città etrusche per studiare, prima di partire per la Grecia e perfezionare la propria istruzione, è facile pensare che si, una scuola di alto livello ci fosse anche in territorio etrusco.

Inoltre grazie agli affreschi etruschi sappiamo che la cultura era molto importante, non solo quella letteraria ma anche le arti quali la danza, la musica, i giochi sportivi, tutte componenti che non potrebbero collocarsi in un panorama di aridità intellettuale.

Vi lascio con tre link che mi hanno permesso di recuperare informazioni sull'argomento e che ho trovato veramente molto avvincenti, per cui ve ne consiglio la lettura per ulteriori approfondimenti

la scuola presso gli etruschi (io l'ho trovata sul blog perle di strega ma cita un ulteriore forum come fonte, quindi mi riservo di modificare il link se rintraccio la fonte primaria
Gli Etruschi parte 1 - Zia Mariù racconta
Giochi e giocattoli dei bambini etruschi - Giovanna Baldassarre


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