Gli etruschi: il declino

Se nel VI secolo aC gli Etruschi stavano vivendo il periodo di massima espansione, lo scenario del secolo successivo mostrava già le conseguenze di una profonda crisi.
Le prime città a perdere potenza furono quelle che avevano fondato la propria fortuna sul commercio perché, con la battaglia di Cuma, gli etruschi persero il controllo sul Mar Tirreno.
Si intensificarono inoltre le lotte con le popolazioni confinanti, in una di queste i Sanniti riuscirono a conquistare Capua. 
Le città costiere e meridionali iniziarono il periodo di declino ben prima di quelle che basavano la propria economia sull'agricoltura,  meno interessate dai proventi dei traffici marittimi.

La crisi economica e territoriale si accompagnò anche ad una crisi politica che riguardava la gestione delle città stato.
Mentre nel VI secolo la classe media era riuscita a ottenere spazio e potere, nei due secoli successivi si tornò a governi autoritari in cui tutto il potere era in mano all'aristocrazia, conseguentemente aumentarono i problemi e le ribellioni interne. 

Per risolvere questi conflitti intestini le città etrusche si aiutavano a vicenda, ma decisero di non intervenire in soccorso di Veio quando ad attaccarla furono i Romani. Veio cadde nel 396 a.C., la potenza di Roma ormai era chiara e anche i tentativi di espansione non bellici, come la fondazione delle colonie di Sutri e di Nepi, furono chiaramente visti come una minaccia dalla città di Tarquinia che intraprese una lunga e sanguinosa guerra con Roma che sfiancò entrambe le parti fino ad arrivare a stabilire una tregua che durò per 40 anni.
Le città etrusche organizzarono una coalizione con Umbri, Sanniti e Galli per contrastare la potenza di Roma e nel 295 a.C., nella battaglia di Sassoferrato, nelle Marche, ci fu uno scontro di proporzioni inaudite che vide il trionfo di Roma. 
Lo storico greco Duride scrisse che sul campo di battaglia si contavano 100.000 morti mentre per Tito Livio i morti furono 25.000, in ogni caso fu una battaglia decisiva per decretare la supremazia militare e politica dei romani.

GLI ETRUSCHI


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