L'Imperatore Traiano


Marco Ulpio Traiano era un generale dell'aristocrazia di provincia, era nato in Spagna e, al momento della sua ascesa al trono, primo tra i principi adottivi designato da Nerva quale suo successore, era governatore della Germania superiore.
Fu il primo imperatore proveniente dalla provincia ed è considerato uno dei migliori imperatori della storia, sia per quanto riguarda la politica amministrativa interna che quella estera.

Durante il regno di Traiano si riprendono le conquiste, gli eserciti ottengono grandiose vittorie e conquistano la Dacia, ossia quella provincia che assimilerà la cultura romana con un tale favore da cambiarne il nome in Romania, l'Armenia, l'Assiria, la Mesopotamia e l'Arabia.
L'impero raggiunge con Traiano la sua massima estensione, un'estensione talmente ampia da risultare così difficile da controllare che già con l'imperatore successivo alcune terre andranno perse.

Le riforme attuate da Traiano, imperatore serio e realista nonché oculato economo che disprezzava gli sprechi e i fasti, furono tante e tutte significative:
l'Imperatore traiano in breve, ricerca per la scuola
  • riorganizzò l'amministrazione centrale dello stato e dei municipi, in un'ottica volta a ottimizzare le risorse
  • risanò le finanze pubbliche, indispensabili per poter avviare le grandi opere come la bonifica delle paludi pontine, la costruzione di porti, strade, acquedotti e il foro che porta il suo nome, con al centro la colonna Traiana e accanto il mercato a due piani, che divenne frequentatissimo luogo di scambi di ogni tipo di merce
  • concesse ai piccoli proprietari terrieri italici dei prestiti a tasso agevolato per poter investire nell'agricoltura italica - l'esportazione dalle province aveva minato il mercato italiano, che aveva visto il crollo dei prezzi dei propri prodotti - destinando gli interessi all'istituzione di scuole dove venivano accolti i figli dei poveri e gli orfani, garantendo così a tutti la possibilità di ricevere un'istruzione.

Verso la comunità cristiana si dimostrò abbastanza tollerante, i cristiani non erano ancora visti di buon occhio ma impose delle regole che proibivano, per esempio, la persecuzione d'ufficio o anonima. In qualche modo, limitò quell'opera delatoria che nasceva da gelosie tra popolani.

Traiano morì nel 117 per un problema di salute, fu cremato e le sue ceneri furono deposte in un'urna d'oro all'interno della colonna Traiana.
Durante il sacco di Roma del 410 dC saranno trafugate dai visigoti e se ne perderanno le tracce.

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